Petrosino esalta la città: ottima organizzazione

Il direttore generale dei Giochi traccia un bilancio: «Spesi 4,5 milioni, Pescara ha risposto alla grande»
PESCARA. Guglielmo Petrosino, direttore generale dei Giochi sulla Spiaggia, continua a ripetere quello che ormai per lui sembra essere diventato un mantra: «Eventi come questo sono delle pietre miliari per il territorio. Lo sport, senza dubbio protagonista di questi giorni, dev’essere solo un pretesto per la crescita e lo sviluppo. Quando nel 2003 Pescara ebbe i Giochi del 2009, molti non conoscevano neanche questa città. Gli stessi che sono poi tornati per trascorrere le vacanze». E allora ecco che snocciola qualche numero, anticipando i temi della conferenza stampa di questa mattina, in cui si farà un primo bilancio di questi giorni: «Abbiamo organizzato questi giochi in circa 4 mesi, avendo a disposizione un budget di 4 milioni e mezzo, che è andato a ricadere interamente sulla città. I Giochi sono stati assegnati a Pescara anche in virtù dell’ottimo lavoro fatto nel 2009; tanto per spiegarmi meglio, a concorrere con la città dannunziana c’era un colosso come Marsiglia, non proprio gli ultimi arrivati». Petrosino non sembra volersi fermare qui: «In questi giorni sono arrivati a Pescara circa 900 atleti, federazioni, turisti e tanto pubblico. Hanno riempito alberghi, affollato negozi e, come si dice in gergo, hanno contribuito a far girare l’economia del posto. Pensi che l’intera famiglia del presidente del comitato olimpico, Addadì, è arrivata il 24 agosto e andrà via l’8 settembre e da quello che so sta visitando l’intera regione. Io penso», continua Petrosino, «che se gli addetti ai lavori sapranno dare continuità a quanto fatto, per Pescara potrebbero aprirsi scenari interessanti. Pensi se Roma dovesse ottenere le olimpiadi del 2024: l’idea di organizzare il torneo olimpico di calcio, proprio qui a Pescara, potrebbe essere tutt’altro che campato in aria. Lo stadio c’è e, tra l’altro, a testimonianza di quello che dico, mi piace sottolineare come lo stesso sia un’eredità lasciata proprio dai Giochi del Mediterraneo del 2009».
Ma anche chi ha lavorato alla realizzazione di quest'evento, dai volontari al comitato organizzatore, secondo Petrosino potrà solo fare tesoro di quest'esperienza: «Molti pagherebbero per prender parte ad un'avventura simile. Abbiamo preso tutti ragazzi del luogo, e sottolineo anche questo, e li abbiamo catapultati nel clima olimpico».
La nota negativa. Tutto bene, ma il dover spostare la gara di domani di Acquathlon dallo Stadio del Mare alla spiaggia libera vicino le Naiadi per il mare inquinato non è certo un bel bigliettino da visita per la città.(a.d.s.)
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