Petrucci dà il via alla festa del basket

Il presidente Fip a Roseto per la cerimonia inaugurale: da oggi a lunedì 720 ragazzi si daranno battaglia in cinque palazzetti
ROSETO. E’ iniziato ieri il trofeo delle Regioni intitolato a “Cesare Rubini”, uno dei numi tutelari della pallacanestro italiana.
Un torneo sia maschile che femminile, riservato ai nati negli anni 2002 e 2003, che da oggi e fino al 17 aprile vedrà correre dietro alla palla a spicchi circa 720 atleti, in rappresentanza delle 20 regioni italiane, tutti partiti con l’obiettivo di succedere nell’albo d’oro alla Lombardia, nel torneo femminile, ed al Lazio, in quello maschile. La macchina organizzativa curata dalla Fip Abruzzo del Presidente Francesco Di Girolamo, si è dimostrata già ben oliata fin dalle prime battute, organizzando un torneo di respiro regionale, visto che sono ben cinque le località in cui da stamattina si alzerà la palla a due: Atri, Giulianova, Mosciano Sant’Angelo, Alba Adriatica oltre ovviamente al PalaMaggetti di Roseto, che sarà anche teatro delle finalissime.
La giornata di ieri è stata dedicata al raduno dei giovani atleti, che hanno sfilato sul lungomare approfittando del tempo primaverile, per poi confluire nello storico impianto dell’Arena 4 Palme, palcoscenico perfetto del Trofeo, visto che subito si è colorato di allegria e divertimento.
Una serata approntata con spirito giovanile puntando sulla simpatia del comico Stellina, bravo a far salire la febbre del divertimento sulle tribune piene. Ovviamente non è mancato il momento ufficiale, col presidente della Fip Gianni Petrucci che ha chiuso la cerimonia aprendo formalmente i giochi con l’inno nazionale.
La presenza del presidente Fip dà forza alla candidatura di Roseto come punto di riferimento della pallacanestro italiana: del resto tantissime oramai sono le manifestazioni nazionali che si terranno da questo mese nel Lido delle Rose (addirittura in contemporanea, visto che dal 14 al 16 aprile il PalaMaggetti sarà anche teatro delle finali nazionali under 20 femminili), idea che trova ulteriore forza anche dal fatto che proprio ieri pomeriggio, proprio per volere del presidente, Roseto è stata anche sede del consiglio federale nazionale, una cosa quantomeno desueta.
Molto importanti per il futuro della pallacanestro italiana, le decisioni venute fuori dal consiglio: anzitutto è stata ufficializzata l’elezione in quota atleti nel consiglio del Coni della capitana della Nazionale femminile Raffaella Masciadri; all’unanimità poi, è stato deliberato che dal campionato 2018/2019 di serie A, tutte le gare dovranno svolgersi in impianti di gioco con una capienza minima di 5000 posti a sedere. Anche sul fronte arbitri grandi novità: il consiglio infatti, ha deliberato di permettere, a partire dalla prossima stagione, l’innalzamento dell’età degli arbitri attivi nel campionato di serie A oltre i cinquant’anni: in pratica il comitato italiano arbitri valuterà caso per caso ed anno per anno, in base a criteri precisi, fermo restando che sarà possibile arbitrare fino e non oltre i 55 anni. Importante anche l’apporto della tecnologia, visto che è stata allargata, già a partire dai play off di quest’anno, la casistica dell’utilizzo dell’Istant Replay. Sul fronte ComTec invece, si registra una penalizzazione per la Viola Reggio Calabria (serie A2 Ovest), penalizzata di un punto per irregolarità: «Dare una penalità non è mai bello, ma le regole ci sono e vanno rispettate: basta guardare anche al calcio di serie B che è pieno di questi fatti. Sappiamo che è un momento difficile per tutte le società che stanno facendo grandi sforzi economici, e per questo approfitto di essere in Abruzzo per dire che quando leggo di certi episodi d’intolleranza a Pescara, penso che dovrebbero solo fare un monumento al presidente Sebastiani ed i suoi soci, e ringraziarlo perché sta investendoci tempo e denaro».
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA

