Petrucci: questa terra ha il basket nel cuore

13 Aprile 2017

Il presidente della Fip: «Spero che il sindaco di Roseto faccia splendere di nuovo l’Arena 4 Palme»

ROSETO. A Roseto per la cerimonia di apertura del Trofeo delle Regioni, che in questi giorni sta portando in Abruzzo oltre 700 atleti tra il torneo maschile e quello femminile, il presidente della federazione pallacanestro Gianni Petrucci non ha voluto far mancare la sua vicinanza non solo alla pallacanestro abruzzese, ma anche al Pescara Calcio, in un’intervista che ha così abbracciato entrambi gli sport abruzzesi di punta.

Presidente Petrucci, parte il Trofeo delle Regioni, in campo i migliori talenti del futuro.

«Effettivamente in questo periodo il Lido delle Rose sarà una specie di capitale del basket italiano, visto che oltre al Trofeo delle Regioni, qui si giocheranno anche le fasi finali di alcuni campionati italiani giovanili, senza dimenticare che, dopo le tante nazionali maggiori ospitate negli anni passati, avremo ad allenarsi anche le varie under 20, 19 e 16 fino alla fine luglio».

Una iniezione di basket, ma anche una bella spinta a livello turistico.

«Portare tanti appassionati a scoprire ed apprezzare la costa abruzzese non farà che bene a tutti, penso alle attività commerciali ed agli alberghi che hanno un modo concreto per destagionalizzare le loro attività, anticipando nei fatti l’avvio della stagione estiva».

Il basket in terra d’Abruzzo è sempre molto seguito.

«Le due squadre oggi in A2 sono l’esempio positivo da seguire per tutti, soprattutto in una città come Roseto molto importante per il movimento della pallacanestro italiana, con la sua tradizione quasi centenaria: vedo che gli Sharks stanno andando molto bene sia sportivamente che a livello societario, segno che il club è in buone mani, quelle del presidente Cimorosi».

Si può pensare ad una rimodulazione della piramide dei campionati?

«Aspettiamo entro luglio un progetto da parte del Lega di serie A, che dovrà esser valutato a fondo dal consiglio e poi armonizzato col campionato di A2; intanto abbiamo messo la regola dei 5.000 posti in serie A che esiste anche nel calcio, penso al Frosinone che adesso si gode un impianto di ottimo livello».

A proposito di calcio, lei è stato per 14 anni presidente del Coni e ha un passato anche da vice presidente della Roma. Ha seguito le vicende del Pescara Calcio?

«Quando leggo di certi episodi di intolleranza avvenuti nei confronti di una società e di una intera città, non posso esimermi dal pensare che certa gente, dovrebbe fare un monumento al presidente Sebastiani e a chi è con lui nella società, senza contestare in modo così volgare, per non dire teppistico, com’è purtroppo successo».

A Pescara c’è delusione per i risultati di quest’anno.

«Questo lo posso capire, ma secondo me pure se la squadra è in una posizione scomoda in classifica, i tifosi dovrebbero sempre ringraziare un imprenditore che investe sui loro sogni, il resto mi dispiace ma sono solo chiacchiere. Ognuno deve rendersi conto dell’ambiente, della situazione in cui vive, oggi il Pescara ha una bella tradizione nel calcio fin dai tempi di Marinelli, primo tifoso e presidente onorario del club, e nel solco di questa tradizione troverà le forze per proseguire».

Arena 4 Palme di Roseto, per lei c’è possibilità che si possano rivivere i fasti di una volta?

«Conosco bene le ristrettezze finanziarie dei comuni visto che faccio il sindaco a San Felice Circeo, ma ho chiesto comunque al sindaco di Roseto di fare tutto il possibile per far tornare a splendere questo impianto dai mille ricordi, dove si respira ancora l’aria del Torneo “Lido delle Rose”, dove sembra quasi di sentire ancora Aldo Giordani o i tanti allenatori della Nazionale che d’estate venivano qui, perché era il torneo estivo più importante d’Italia».

Marco Rapone

©RIPRODUZIONE RISERVATA