Petrucci sfreccia a Le Mans: si realizza un sogno

12 Ottobre 2020

Il pilota della Ducati vince davanti ad Alex Marquez, il leader della classifica Quartararo al 9° posto

LE MANS. Sette vincitori diversi in 10 Gran premi, nella storia della top-class era accaduto solo 20 anni fa.
Oggi, sulla pista bagnata di Le Mans, è toccato al ternano Danilo Petrucci il privilegio di sfrecciare per primo davanti alla bandiera a scacchi. Il pilota della Ducati è rimasto al comando della gara della MotoGp dall’inizio alla fine, riuscendo a resistere fino al traguardo agli attacchi dello spagnolo Alex Marquez e di Pol Espargaro.
Andrea Dovizioso, che a un certo punto ha pure sperato di fare bottino pieno sulla pista francese, alla fine, si è dovuto accontentare del quarto posto, portandosi così a 19 punti dalla vetta della classifica mondiale. Nono, invece, il leader del Mondiale, Fabio Quartararo, a 16’’687 dal vincitore.
Al primo giro, nella curva 3, è scivolata la Yamaha di Valentino Rossi che si è spenta e non più è ripartita. Cosicché i commissari di gara sono stati costretti a caricare la moto sul furgone. Per il “Dottore” si tratta del terzo week-end chiuso a zero punti.
Nella stagione più frenetica che si ricordi, a causa del Covid-19, 15 piloti sono andati a podio quest’anno. Un evento non del tutto inedito, ma sicuramente assai raro, visto che non si verificava dal 1977.
Marquez ha riportato la Honda sul podio dopo otto gare di digiuno (l’assenza del fratello Marc si sente, eccome): si tratta della pausa più lunga per la moto giapponese dal rientro alle gare avvenuto nel 1982.
Per la Ducati, quella odierna, è la 51esima vittoria in top-class, la prima in assoluto sulla mitica pista di Le Mans. «È una sensazione incredibile, avevo un buonissimo feeling sull’asciutto, ma sono riuscito a farcela anche sul bagnato: di solito vado veloce con la pioggia. Questo è un sogno, dedico la vittoria a tutte le persone che hanno creduto in me in questi tempi davvero difficili», queste le parole pronunciate da Petrucci subito dopo l’arrivo.
Una splendida giornata per i colori italiani completata dalla doppietta nella Moto 3 firmata da Celestino Vietti, che si è imposto con il tempo di 37'37’’84, e da Tony Arbolino, secondo alle spalle del piemontese con un ritardo di 0’’142. Sul gradino più basso del podio lo spagnolo Albert Arenas, a 0’’198.
«È stata una gara strana, non mi aspettavo questi risultati», è stato il commento di Celestino Vietti subito dopo aver tagliato per primo il traguardo a Le Mans. «Eravamo veloci, ma non mi aspettavo di esserlo fino a questo punto. Abbiamo scelto le gomme giuste, eravamo più veloci rispetto agli altri piloti. Ho cercato di superare gli avversari negli ultimi giri, ma frenavano forte ed era difficile. Siamo riusciti, però, a gestire bene la gara. Sono contento per il mio team che ha lavorato molto e bene per questo risultato. Questa vittoria è soprattutto per il mio team».
Nella Moto 2, infine, il britannico Sam Lowes, dopo quattro anni di digiuno, si prende la vittoria, precedendo sul traguardo l’australiano Remy Gardner, ma soprattutto approfittando della caduta dell’altro britannico Jake Dixon, che rientra sconfortato ai box.
Settima piazza per il romano Fabio Di Giannantonio. Solo 17° posto per il leader della classifica Luca Marini
©RIPRODUZIONE RISERVATA .