Più che raddoppiate le presenze allo stadio Bonolis

9 Gennaio 2020

Nel girone d’andata una media di 2.620 spettatori contro i 1.288 registrati nella passata stagione

TERAMO. I risultati, sul campo, non sono stati finora all'altezza delle ambizioni d'inizio stagione. In casa Teramo, però, c'è da essere soddisfatti per la risposta del pubblico. L'arrivo del presidente Franco Iachini, che la scorsa estate ha rilevato il club dopo gli 11 anni di gestione Campitelli, ha generato un rinnovato entusiasmo tra i tifosi biancorossi. Il Diavolo, infatti, ha chiuso all'ottavo posto il girone d'andata per quanto riguarda la media spettatori nelle gare giocate al Bonolis. Nelle dieci sfide disputate tra le mura amiche c'è stata una media di 2.620 presenze, con il picco raggiunto lo scorso primo dicembre in occasione del match contro la capolista Reggina (3.654 spettatori). Al comando di questa speciale graduatoria c'è il Bari, che al San Nicola ha attirato la media di 12.863 tifosi, seguito dalla Ternana (12.537) e dalla Reggina (10.072). All'ultimo posto c'è il Rende, che ha la media di appena 214 presenze a gara, ma che è costretto a giocare le partite casalinghe a Vibo Valentia per indisponibilità dell'impianto cittadino. Il Bari è anche la squadra che ha attirato più spettatori tra i tre gironi di serie C.
Tornando al Teramo, le 2.620 presenze di media per gara fatte registrare nel girone d'andata, con 26.201 spettatori complessivamente presenti al Bonolis, equivalgono all'incremento addirittura del 103,42% rispetto alla stagione passata (la media spettatori finale fu di 1.288) ed è, per adesso, il terzo dato assoluto degli ultimi vent'anni dopo quelli del 2014-2015 (2.874) e del 2002-2003 (2.821). Numeri che collocano il Teramo al diciannovesimo posto tra le 60 società di serie C. Il girone meridionale si conferma quello con il maggiore appeal della terza serie nazionale: la media generale è infatti pari a 3.572 spettatori per singola partita, seguita dalle 3.212 presenze del girone B (solo il Cesena è sopra la quota dei diecimila spettatori) e dalle 1.464 del girone A (nessun club è oltre i cinquemila spettatori di media a gara).
Numeri in netta crescita, per il Teramo, anche sul fronte degli abbonamenti: sono 1.064 le tessere stagionali staccate quest'anno, cioè 679 in più rispetto al dato del campionato 2018-2019. Per trovare un dato migliore di quello attuale bisogna risalire alla stagione 2003-2004, quando gli abbonamenti venduti furono 1.185.
Tra campo e mercato. Il Teramo, nel frattempo, continua a preparare il primo impegno del 2020 in programma domenica, alle ore 15, sul campo della Sicula Leonzio. La dirigenza è invece sempre vigile sul mercato. Per fare dei correttivi in attacco è necessario che parta almeno uno tra Cianci e Martignago, entrambi nel mirino di diverse società, ma sui quali c'è ancora incertezza sul loro futuro. Sono al momento congelate le piste che conducono allo sloveno Maks Barisic e all'esperto Davis Curiale del Catania. Stando a quanto filtra sembra che Curiale possa alla fine decidere di restare nel club etneo, mentre per Barisic ci sarebbe meno ottimismo rispetto ai giorni scorsi. Tutto fermo per il discorso legato all'ingaggio di un terzino sinistro. Uno dei profili sondati dal Teramo, il 20enne Tony Gallo di proprietà del Lecce, è vicino al trasferimento in prestito alla Virtus Francavilla. Tornando al campo, ieri il centrocampista Francesco Bombagi non si è allenato, a scopo precauzionale, per una lieve infiammazione tendinea. Bombagi dovrebbe comunque rientrare in gruppo nell'allenamento di oggi pomeriggio. Ancora out lo slovacco Lasik. Il programma di lavoro settimanale, dopo la seduta odierna, prevede l'allenamento di domani mattina (a porte chiuse) e la rifinitura di sabato che precede la partenza per Lentini. Prosegue, infine, il silenzio stampa dei tesserati.
Gaetano Lombardino
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