Piace e diverte: l’Italia va

Spettacolo e audience per uomini e donne, ora tocca all’under 21 di Di Biagio
ROMA. Dal quarto successo consecutivo della nazionale maggiore, con il bellissimo gol di Lorenzo Insigne che ha ricordato analoghe prodezze del Roberto Mancini giocatore, alle azzurre impegnate nel Mondiale che sta facendo scoprire a molti il pianeta donne del pallone.
Ma anche l'under 20 eliminata nella semifinale del Mondiale di categoria dall'Ucraina e dal Var, mentre l'Under 21, rinforzata dai vari Chiesa, Zaniolo, Lorenzo Pellegrini, Barella e Kean, sta per scendere in campo nell'Europeo di categoria (esordio domenica sera contro la Spagna) che giocherà in casa e ha quasi l'obbligo di vincere. Il traguardo minimo, ma nemmeno si dovrebbe dirlo, è la semifinale che garantirebbe il ritorno alle Olimpiadi sedici anni dopo il bronzo di Atene 2004. Insomma sono giorni tinti d'azzurro, e che catturano l'attenzione generale come testimoniano i dati dell'audience televisiva: 3,5 milioni e mezzo di spettatori davanti alla tv per Italia-Australia donne, cifra mai registrata prima per la versione 'rosa’ della Nazionale, e 7,453 milioni di telespettatori per Italia-Bosnia di ieri. A un anno dall'inizio di Euro 2020, che verrà inaugurato proprio a Roma, la febbre del calcio da queste parti non passa mai di moda («qui di gente che sa giocare a pallone ce n'è tanta», ha commentato Mancini, «e la nostra è sempre stata una grande Nazionale») e continuerà nei giorni a venire, a cominciare da domani, quando l'Italdonne tornerà in campo per sfidare, questa volta, le 'reggae girlz' della Giamaica. Poi domenica l'esordio della nazionale di Di Biagio a Bologna, contro la Spagna: «La Figc e il suo Club Italia si muovono seguendo un progetto unico ed i risultati iniziano ad essere evidenti. Puntiamo sui giovani e la collaborazione tra Roberto Mancini, Luigi Di Biagio e Paolo Nicolato ne è un esempio lampante», ha ricordato il presidente della federcalcio, Gabriele Gravina.
Intanto conforta il secondo tempo di martedì degli azzurri di Mancini, quando hanno giocato il calcio forse più bello visto finora sotto la gestione dell'attuale ct. Il merito è, ovviamente, anche del tecnico, che sta cambiando mentalità a un gruppo rinnovato e, nei reduci dell'era Ventura, ancora scosso dalla mancata qualificazione al Mondiale in Russia. In evidenza, ovviamente, anche l’abruzzese di Manoppello Marco Verratti che sia sabato ad Atene che l’altra sera a Torino ha dato spettacolo. La chicca è rappresentata dalla rete del 2-1 contro la Bosnia, ancor più importante per un centrocampista abile nel palleggio ma non altrettanto nel vedere la porta. Un segnale di una maturità calcistica che sta arrivando al culmine sulla strada verso i 27 anni.
La strada dell’Italia verso Euro 2020, invece, si è fatta un po’ più in discesa, le varie nazionali 'tirano’ e l'Italia, sarà bene ricordarlo, sempre ha quattro stelle sulla maglia, segno che sta e rimane nell'Olimpico calcistico.
Angelo Caradonna

