Piazza: «È la Proger più forte»

Il play delle Furie: «Oggi con Jesi prepariamo la sfida alla Fortitudo». Roseto a caccia di un “lungo”
CHIETI. Oggi al PalaTricalle con l’Aurora Jesi (ore 17,30), venerdì e sabato torneo con Campli, Roseto e Rieti. Poi, si inizia a fare sul serio. Ultime verifiche per la Proger Chieti a poco più di due settimane dall’inizio del campionato di A2, previsto per domenica 2 ottobre, quando le Furie esordiranno in casa con la Fortitudo Bologna.
Dopo il triangolare di Ancona dello scorso weekend, dove la squadra di Galli ha perso con Recanati e pareggiato con Jesi, oggi Golden e compagni torneranno di nuovo in campo per affrontare l’Aurora. Il campionato è ormai alle porte. «Siamo pronti», spiega il play Andrea Piazza, «stiamo lavorando da quattro settimane e restano da definire solo gli ultimi dettagli tecnici. Affrontare all’esordio la Fortitudo, una delle squadre che punta alla vittoria finale, è affascinante e allo stesso tempo stimolante perché partite del genere ti danno le giuste motivazioni».
Squadra quasi del tutto nuova e sulla carta più forte rispetto a quella dello scorso anno. Si può puntare in alto? «Diciamo che il roster è più lungo e quindi abbiamo rotazioni più ampie», risponde il “Sergente” Piazza, «e questo significa che chi subentrerà dovrà dare più intensità e aggressività. Come cambierà il nostro gioco? Potendo contare su più rotazioni, saremo una squadra più di corsa e arrembante. Faccio i complimenti al ds Guido Brandimarte e al coach Massimo Galli, perché hanno allestito una squadra davvero molto forte. Il primo obiettivo, però, resta la salvezza, perché il livello del campionato è molto elevato e ci sarà da lottare in ogni partita». Nelle prima parte del precampionato, nella quale la squadra ha vinto 5 amichevoli su 7, i nuovi hanno ben impressionato. «Sono tutti ottimi giocatori, da Venucci a Golden, da Davis a Zucca, ma quello che mi ha maggiormente colpito è Mortellaro che ha una grande intelligenza cestistica e sa sempre cosa fare. È il giocatore che ci serviva».
Giammarco Giardini
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