Piccioni e i portieri girevoli «Una mossa psicologica»

9 Febbraio 2018

Il tecnico: «Il cambio Orsini-Abate per confondere gli avversari in vista dei rigori» Il presidente del Chieti Trevisan: «Abbiamo dato tutto, ora vogliamo i play off»

GIULIANOVA. Il Real Giulianova ha centrato il primo obiettivo stagionale aggiudicandosi la Coppa Italia di Eccellenza, battendo il Chieti ai calci di rigore. Nel primo turno eliminatorio della fase nazionale della manifestazione i giallorossi affronteranno i molisani del Vastogirardi. E’ il quarto titolo della gestione Bartolini dopo la vittoria dello scorso campionato, della Coppa Italia di promozione e della Coppa Mancini. Clima di grande euforia in casa giallorossa con i tifosi che mercoledì sera hanno atteso al Fadini il rientro della squadra da Città Sant’Angelo per festeggiare con i propri beniamini la sofferta affermazione. Assoluto protagonista della gara il portiere Abate che, entrato in campo al posto di Orsini nelle battute finali del secondo tempo supplementare, ha neutralizzato due penalty calciati da De Fabritiis e Bordoni. L’allenatore giallorosso Attilio Piccioni spiega la mossa che ha ricordato quella di Jaconi del Castel di Sangro nel 1996 nella finale play off per la B di Foggia contro l’Ascoli. «Sono stato indeciso se schierare Orsini o Abate fino a pochi minuti prima della gara scegliendo il primo. Ho poi sostituito Orsini con Abate non per ragioni tecniche ma perché ho voluto giocare sul piano psicologico nel senso di voler condizionare gli avversari dando loro l’impressione di una attitudine particolare di Abate nel neutralizzare le massime punizioni. Per fortuna è andata bene. Se avessi schierato Abate dal primo minuto avrei fatto l’inverso e cioè inserito Orsini per i calci di rigore. Non mi sono comunque ispirato ad illustri allenatori che in passato hanno fatto delle scelte simili». Il tecnico ha poi proseguito dichiarando: «Adesso ci rituffiamo nel campionato. La squadra nella finale di Coppa ha speso tanto sia fisicamente che mentalmente e quindi è un po’ stanca. Di conseguenza, domenica nella gara di campionato che ci vedrà opposti al Miglianico al Fadini avremo bisogno dell’aiuto e del sostegno dei nostri tifosi». Ieri Piccioni ha concesso ai suoi una giornata di riposo. I giallorossi torneranno ad allenarsi ogni pomeriggio al campo Orsini-Castrum. Domenica Piccioni dovrà fare a meno del bomber Romano Tozzi Borsoi e del portiere Orsini entrambi squalificati dal giudice sportivo oltre al difensore Pierluigi Borghetti che, infortunatosi nella gara con l’Amiternina, ne avrà ancora per una quindicina di giorni. Completamente ristabilito Girolamo D’Alessandro che potrebbe essere schierato sin dal primo minuto nel confronto con il Miglianico.
In casa Chieti c'è il rammarico di essere arrivati a undici metri dalla vittoria, ma anche la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile. «Alla squadra non si può rimproverare niente», dice il presidente Giulio Trevisan, «i ragazzi hanno disputato una partita di grande sacrificio, tenendo testa al Giulianova per 120 minuti. Noi, senza due giocatori importanti come Lalli e Marinelli, abbiamo dato tutto fino all'ultima goccia di sudore e siamo arrivati a un passo dalla vittoria». Sfumata la coppa Italia e con la vittoria del campionato che appare un miraggio considerati gli otto punti di distacco dal Giulianova, i play off ad oggi sembrano essere l'unica strada per tornare in serie D. «Fino a quando la matematica non ci condanna abbiamo il dovere di credere nel primo posto», spiega Trevisan, «poi, se non dovessimo farcela, ci giocheremo la promozione con i play off. Ce la metteremo tutta. Oggi (ieri, ndc) sono stato a pranzo con la squadra e ho detto ai ragazzi di non abbattersi. Dobbiamo tenere alto il morale e avere fiducia perché la stagione è ancora lunga». Marino spera di recuperare al più presto Lalli e Marinelli, che dovrebbero rientrare tra circa un mese.
Enrico Rosati
Giammarco Giardini