Pierich: «Roseto, testa alta ora dobbiamo dare di più»

Pallacanestro A2, il capitano ci mette la faccia dopo la sconfitta con Mantova «Il black out del terzo quarto è inammissibile, c’è bisogno di fiducia in noi stessi»
ROSETO. La sconfitta rimediata a Mantova dalla Sapori Veri Roseto rischia di essere una mazzata nelle teste dei giocatori: perdere ci sta, ma il black out del terzo quarto ricorda quelle troppe volte che è già successo. Un buon capitano non si sottrae mai nei momenti difficili, e Simone Pierich ci mette la faccia per tutti anche stavolta: «Prendere quel parziale fa male, è inammissibile. Ovvio che c’è un po’ di paura che queste batoste possano lasciare degli strascichi nelle teste, perché in questi black out ci spegniamo completamente, facendoci letteralmente segare le gambe». Continua il capitano biancazzurro: «Purtroppo continuiamo a fare sempre lo stesso errore quando invece nei momenti difficili dovremmo mostrare più fiducia in noi stessi e nelle cose che sappiamo fare. Ma c’è bisogno però che questa fiducia la sentano anche i compagni, perché ora abbiamo bisogno che ognuno porti il proprio mattoncino». Indispensabile per puntare alla salvezza: «Ci dobbiamo ficcare in testa che siamo noi la squadra che si deve salvare, e che dobbiamo essere sempre noi quelli a giocare come hanno fatto i mantovani: lo sapevamo che ci avrebbero picchiato, e noi invece li abbiamo lasciati fare. Lo ripeto, siamo noi a dover giocare così».
Dei nuovi, la squadra in attacco ha ritrovato Rodriguez, mentre l’altro, Nikolic Mitja, ha stentato, forse normale per un giocatore appena riattivato: «Nikolic deve e può crescere in fretta, mentre Jeff ci dà già quel talento in attacco che ci serviva, può essere un bel punto di riferimento e togliere la pressione agli altri compagni che dovrebbero approfittare di qualche spazio concesso in più». Lunedì alle 20, al PalaMaggetti arriverà Montegranaro, primo scontro diretto di un mini ciclo di 3 gare che prevede anche le trasferte a San Severo (due giorni dopo, mercoledì 29 alle 21) e poi ad Orzinuovi, domenica 2 febbraio alle 18: «Dobbiamo arrivare al match di lunedì con la testa giusta, alzando l’attenzione al massimo, senza impaurirci: dobbiamo avere rispetto per gli avversari ma non temerli, scendere in campo gridando che non siamo inferiori a loro, andare a testa alta alla palla a due e poi fare di tutto per vincere, con forza ed orgoglio», conclude Pierich, e non gli si può dar torto. Gli Sharks, che torneranno a Roseto nel week-end, dovrebbero approfittare del giorno in più per creare un’occasione e star insieme ai tifosi: perché in questi momenti, è meglio smetterla con le polemiche mettendo da parte i malumori. Perché solo in un ambiente sereno si può ricreare quel feeling che permetta di riunire le forze supportando una squadra che ha bisogno come l’aria di quell'energia positiva che può aiutare tutti i giocatori, giovani ed esperti, a dare ciascuno il meglio di sé.
Marco Rapone
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