Pierich: «Tre big, poi c’è anche Roseto»

5 Ottobre 2019

Basket A2, domani il debutto contro Udine. Il capitano carica: «Friulani, Verona e Forlì favoriti. Sarà l’anno di Nikolic»

ROSETO . Dopo un paio di settimane di allenamenti a Roma, è tornata ieri a casa ieri la Sapori Veri Roseto, in tempo per sostenere l’allenamento pomeridiano al PalaMaggetti: in campo anche l’inossidabile capitano Simone Pierich, che dall'alto della sua esperienza, ha detto la sua sull'imminente campionato: «Mancheranno due corazzate come Treviso e Fortitudo Bologna, ma non per questo sarà più facile, anzi: vedo almeno tre squadre attrezzate per arrivare fino in fondo come Verona, Udine che affronteremo domani e Forlì. Ma penso pure che Mantova sia molto quadrata e Caserta non mi sembra affatto una brutta squadra, anzi, sicuramente da prima fascia». Continua Pierich: «Tutte le altre le considero sullo stesso livello, compresi noi Sharks. Ma questo per fortuna vale solo sulla carta: certe previsioni lasciano spesso il tempo che trovano, noi lo abbiamo vissuto l’anno scorso sulla nostra pelle, arrivando a prenderci i play off quando nessuno lo aveva pronosticato». Una performance che sarebbe bello ripetere: «Ci piacerebbe, ma sarà difficile: l’essenza dello sport è ripartire ogni anno tutti da zero, e questa regola vale per chi ha cambiato parecchi giocatori, ma soprattutto per chi come noi ha anche un roster giovane, che sfiora i 22 anni di età media». Si comincia domani contro una corazzata come Udine, completa in ogni ruolo: «Meglio incontrarla subito: magari arrivano ancora un po’ in rodaggio, chissà, starà a noi farci trovare pronti per approfittare di ogni occasione favorevole», sorride Pierich che poi puntualizza: «La speranza è quella di partire forti fin dalla prima giornata, per avere il tempo di far maturare una squadra che giocoforza ha poca esperienza. E magari a dicembre cambiare marcia come nello scorso campionato». La linea verde della Sapori Veri potrà esser vincente secondo il capitano: «Abbiamo giovani atleti tra i 15 ed i 20 anni, tutti con grandi capacità tecniche ed atletiche, giocatori che si sono già fatti vedere nel Trofeo Lido delle Rose, chiamati ora al compito più importante. Dovranno affrontare un campionato lungo, dove le avversarie ad un certo punto inizieranno a trovare adattamenti anche su di loro: commetteranno qualche errore, se la dovranno sudare, ma questa categoria secondo me i nostri ragazzi la possono tranquillamente tenere». Sul nuovo pivot Lattin, Pierich ha le idee chiare: «Si è inserito bene, anche perché noi come gioco siamo lontani dallo stile europeo; si dà molto da fare, portando tanta energia». L’altro straniero Menalo è forte ma inesperto: «Dovrà capire bene come migliorare durante la stagione e come gestire al meglio le energie: mi aspetto che cresca molto in questo inizio di stagione, i numeri li ha», spiega Pierich che poi strizza l’occhio: «Sarà l’anno di Nikolic, fondamentale in almeno tre ruoli per noi. Ed occhio al centro Bayehe».
Marco Rapone
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