Pierno guarda ai play off «Pescara, ora il 5° posto»

Il terzino carica: «Vinciamo le ultime due partite e poi testa agli spareggi»
PESCARA. Il Pescara targato Emmanuel Cascione si è scoperto solido e ben organizzato nella fase difensiva. A dirlo sono i numeri: 4 gare con la nuova gestione un solo gol subito in trasferta a Cesena nel finale di quella partita che ha regalato l’aritmetica della promozione in B ai romagnoli. Una bella novità il nuovo punto di forza del Pescara, un motivo per sperare in un play off da protagonisti soprattutto se inizia a migliorare anche la fase propositiva. Bruttina, per non dire brutta contro l’Entella, bella e in evoluzione domenica scorsa contro l’Olbia. E c’è un fattore: Georgi Tunjov che contro i sardi ha giocato la sua migliore partita. La sua qualità potrà essere un grosso fattore aggiunto. Ma c’è sempre l’interrogativo legato alla troppa fragilità dell’Olbia per parlare di progressi della fase offensiva, motivo per cui il test di domenica alle 16.30 contro l’Ancona sarà determinate.
Difesa di ferro. Un dato però è certo: la fase difensiva e l’equilibrio sono stati trovati. Dai grappoli di gol subiti nelle gestioni precedenti, in particolare in trasferta, allo zero nella casella dei gol subiti che si ripete con frequenza (eccetto Cesena). Cascione ha deciso di puntare sulla coppia Brosco-Mesik con Pellacani ancora ai box per infortunio e con il duo Staver-Di Pasquale pronto ad entrare in caso di necessità. Sulla corsia di destra intoccabile Romano Floriani, mentre a sinistra la bella prova di Pierno ad Olbia ha messo i discussione il posto di Milani.
La nota lieta. E proprio Roberto Pierno ieri ha provato ha spiegare il perché di questa metamorfosi da squadra che regalava gol a tutti a squadra dalla difesa blindata. «Questione di mentalità», ha detto il terzino biancazzurro, «perché quando è arrivato il mister (Cascione, ndc) ci ha fatto capire l’importanza di essere uniti e compatti. Abbiamo recepito quello che voleva il mister e credo che i risultati si siano visti». Roberto Pierno nelle partite della gestione Cascione era sempre finito in panchina, ma la squalifica di Milani ad Olbia gli ha offerto un’opportunità. «Io resto sempre a disposizione dell’allenatore, la scorsa settimana sapevo della situazione di Lorenzo Milani e mi sono fatto trovare pronto. Sull’azione del rigore è stato bravo Accornero a passarmi la palla e sono felice di aver messo nelle condizioni Merola di poter sbloccare la partita».
Arrivato la scorsa estate per fare il terzino destro, Pierno si gioca ora le sue possibilità sull’altra corsia.
Verso la conferma. Domenica contro l’Ancona sarà ballottaggio con Milani, ma, vista la prova di Olbia, potrebbe essere confermato. «In questo ruolo non ho problemi, lo ho già fatto in passato e gioco dove mi chiede il mister. Se voglio mettere in difficoltà Cascione nelle scelte? Io sono a disposizione…». Restano 180’ prima della fine della stagione regolare e l’inizio dei play off. Oggi il Pescara è al 6° posto a tre punti dal Gubbio ma con lo scontro diretto sfavorevole. Tradotto: agli umbri basterà vincere una delle due gare rimaste (Recanatese in trasferta, Rimini in casa) per chiudere in quinta posizione. «Ma noi ci crediamo al 5° posto», ha detto Pierno. «Anche se ad essere sinceri la classifica non voglio guardarla. Dobbiamo pensare a chiudere con due vittorie e poi iniziare bene i play off. Con l’Ancona sarà difficile perché loro si giocano la salvezza. Noi però dobbiamo ottenere il massimo». A proposito dei play off. Il Pescara lo scorso anno è arrivato fino alla semifinale persa con il Foggia ai rigori. Oggi è impossibile pensare al grande sogno chiamato promozione in B? «Noi andiamo in campo per fare il massimo, altrimenti non avrebbe senso giocare a calcio». Risposta diplomatica ma in cuor suo Pierno ci crede.
Enrico Giancarli
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