Pietrangelo trascina il Pescara in semifinale
Il portiere di nuovo decisivo ai calci di rigore, domani sera la sfida al Kaos L’Acquaesapone eliminata: Ricci paga anche gli infortuni di Murilo e De Oliveira
PESCARA. Pescara sì, AcquaeSapone no. Questo ha detto il PalaChierici di Tolentino nella giornata inaugurale delle final eight di Coppa Italia di calcio a 5. I timori della vigilia per un sorteggio tutt'altro che agevole hanno trovato conferma sul campo; e se il Pescara è riuscito ad eludere la trappola Imola grazie ai calci di rigore, non si può dire lo stesso per l'AcquaeSapone, battuta 6-3 dal Kaos in una partita dove al di là dei meriti degli emiliani alla squadra di Ricci è andato storto tutto quello che poteva andare storto.
Pescara-Imola. Spetta ai biancazzurri aprire la giornata nell'insolito e fastidioso orario delle 11, ammortizzato, così sembra, dalla marcatura in avvio di Rosa, la cui rete lascia pensare ad una gara che poi non sarà. Perché i romagnoli non si disuniscono e anzi, con l'aiuto del portiere di movimento, trovano il pari ad inizio ripresa con Deilton. Colpito, il Pescara si riversa nel metà campo ospite. È ancora Rosa, in tre circostanze, ad avere la palla buona, ma il palo, un clamoroso liscio e Juninho impediscono al Delfino di riportarsi in vantaggio. L'assalto finale non cambia il risultato, che dopo 40' porta le squadre ai rigori. E qui, ancora una volta, sale in cattedra Pietrangelo, il mago dei tiri dal dischetto. Colini lo schiera al posto di Capuozzo per neutralizzare i tiratori di Imola, lui non deluderà. Dalla lunetta i biancazzurri sono perfetti con i centri di Canal e Salas. Il resto lo fa il portierone pararigori, ipnotizzando prima Marzio Borges, la cui conclusione non centra lo specchio, e respingendo poi il penalty decisivo di Fabinho, quello che spedisce il Pescara in semifinale per la gioia dell'allenatore pescarese Colini: «Battere due volte la stessa squadra in pochi giorni non è mai facile. Loro sono stati bravi e fortunati a trovare il pari, poi hanno voluto i rigori. Pietrangelo si allena sempre su queste situazioni e anche oggi la sua scelta ha pagato. Ora testa al Kaos, avversario ostico da prendere con le pinze».
Acquaesapone-Kaos. Ci si augurava un derby abruzzese in semifinale ed invece saranno gli emiliani a sfidare i detentori del trofeo, domani alle 18,30 al Pala Giovanni Paolo II di Pescara. Vittoria meritata quella della squadra di Ferrara, contro un'Acquaesapone non al top, brava nel ribattere colpo su colpo nel primo tempo e affossata dagli infortuni di Murilo e De Oliveira che alla lunga hanno pesato non poco. Avvio di gara pirotecnico: Fernandao in apertura porta avanti i suoi, ribaltati dalle reti di Murilo e Jonas poco prima del già citato duplice ko. Come se non bastasse il Kaos pareggia e supera grazie alle reti di Titon è ancora Fernandao. Al rientro in campo i nerazzurri si presentano da subito con Canabarro portiere di movimento, ma lì davanti qualcosa non va e la buona difesa del Kaos impedisce a Jonas e compagni di avvicinarsi alla porta avversaria. Anzi, è Ercolessi a fare 4-2, incrementato da Saad abile a trovare il gol dalla sua metà campo. Si fa male Timm, il portiere emiliano, sostituito da Putano che dopo pochi istanti respinge il rigore della speranza calciato da Lukaian. La partita di fatto si chiude qui. Schininà trova la rete del 6-2 poco prima che lo stesso Lukaian riesca parzialmente a riscattarsi infilando sotto la traversa l'inutile pallone del 6-3. Per Ricci si tratta della prima sconfitta da quando siede sulla panchina dell'AcquaeSapone: «Dispiace veder svanire gli sforzi fatti nei mesi scorsi in appena 40 minuti. Gli infortuni di Murilo e De Oliveira hanno inevitabilmente inciso, anche sulla gestione del portiere di movimento. Adesso rimettiamo insieme i cocci, difendiamo il terzo posto e magari proviamo a conquistare il secondo».
L'altra semifinale, sempre domani ma alle 16, sarà Cogianco-Luparense, dopo le vittorie per 6-3 su Napoli e 4-3 su Latina.
Stasera finalissima del torneo under 21 tra Pescara e Asti. Si gioca alle 19 al Palarigopiano.
Adriano De Stephanis
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