Pillon: padroni del campo nella ripresa

L’allenatore: «Siamo noi a dover recriminare». Sebastiani attacca Mandorlini: «Lui dispiaciuto? Ha visto un’altra partita»
CREMONA. Sembra strano parlare di recriminazioni per una squadra che ha trovato il gol del pareggio all’ultimo secondo. Eppure Bepi Pillon non ha peli sulla lingua dopo la sfida con la Cremonese e ammette che il Pescara avrebbe meritato qualcosina in più. Di certo il tecnico di Preganziol non getta via il punto maturato in extremis allo Zini, ma certamente avrebbe voluto iniziare il campionato con un colpo grosso in casa della squadra grigiorossa.
Niente di tutto questo, un 1-1 che certifica la buona manovra del Pescara ma anche i problemi in fase difensiva. Se Gravillon ha fatto cose egregie, Ciofani ha mostrato qualche sbavature e Perrotta non è stato sempre puntuale negli interventi. Il tempo per rimediare a queste incertezze c’è tutto. «La squadra che ha da recriminare è la nostra, il Pescara ha fatto meglio sul campo, basti pensare che nel secondo tempo siamo stati in campo solo noi. Abbiamo colpito una traversa, costruito le occasioni più importanti e tenuto i ritmi alti. E' un peccato per il primo gol, potevamo evitarlo ma Perrotta è stato un po’ ingenuo», ammette Pillon, «perché avrebbe dovuto commettere fallo su Carretta, prendersi il giallo ma bloccare la ripartenza». Errore di gioventù per il 24enne molisano, ma tutto sommato l’allenatore degli abruzzesi è felice per la prova della sua retroguardia, compresi i terzini. «Abbiamo preso gol sull’unica azione pericolosa dei nostri avversari, abbiamo concesso poco alla Cremonese, che è una squadra di spessore, attaccando parecchio senza mai rischiare nelle retrovie. Sugli esterni ci siamo comportanti bene».
Insomma, sono molti di più i punti positivi che quelli negativi per Bepi Pillon. Sicuramente il risultato non soddisfa pienamente il Pescara però le risposte ricevute dalla sfida dello Zini sono confortanti in vista dell’inizio della stagione. «La gara con la Cremonese ha confermato che la nostra condizione fisica è buona, non sentiamo più la fatica del ritiro e la volontà che abbiamo messo nel finale per andarci a riprendere il punto ne è la dimostrazione», sostiene Pillon. Sull’1-1 c’è il suo zampino, perché a siglarlo è stato uno dei giocatori che aveva iniziato la partita dalla panchina come Leonardo Mancuso. «Mi ero ripromesso che, se fossimo stati in svantaggio, nel finale avrei giocato tutte le carte a mia disposizione per riprendere per i capelli la partita. Sono contento del modo col quale Mancuso è entrato in partita», prosegue l’allenatore biancazzurro, favorito anche dalla doppia espulsione Marras-Greco, «ma anche per l’approccio di Monachello: ci hanno dato profondità e fisicità».
Tutt’altro che obiettivo il tecnico della Cremonese, Andrea Mandorlini, che non riesce a digerire la rabbia per il gol allo scadere di Leonardo Mancuso. Grigiorossi costretti al pareggio, quando ormai la vittoria era dietro l’angolo. «L’espulsione di Greco ci ha penalizzato perché abbiamo perso il nostro giocatore più importante, è come togliere Brugman al Pescara, per cui è normale che da lì in poi loro hanno preso il sopravvento. Non sono per niente convinto che il risultato sia giusto, anzi è bugiardo perché abbiamo pagato a caro prezzo una leggerezza commessa a dieci secondi dalla fine. E’ stata una beffa, avremmo meritato di vincere. Il Pescara è una buona squadra, ha mantenuto l’ossatura dell’anno scorso mentre noi abbiamo cambiato tanto. Il Delfino ha fatto vedere le qualità della rosa a disposizione di Pillon, una delle più attrezzate dal centrocampo in su». Di parere opposto il presidente del Delfino Daniele Sebastiani. «Abbiamo fatto un’ottima gara e sono felice», dice Sebastiani a Rete 8, «Mandorlini rammaricato per il risultato? Forse ha visto un’altra partita. Abbiamo avuto tante palle gol e meritato il pari».
Giovanili. Due sconfitte per i baby del Pescara nelle amichevoli in trasferta contro il Bologna. Due volte in vantaggio grazie a Pavone e Pierpaoli, la Primavera di Zauri si fa rimontare dai rossoblù che vincono 3-2. Senza storia la gara tra le under 15 con il Bologna che travolge (8-1) il Delfino.(w.z.)

