Pillon: Pescara timoroso, ora dobbiamo ripartire

1 Aprile 2019

Il tecnico non cerca alibi: «Mi aspettavo una gara diversa, play off alla portata»

LECCE. Bepi Pillon rende i meriti al Lecce dopo la sconfitta del suo Pescara. «Siamo partiti troppo timorosi, abbiamo subito la loro veemenza», dice il tecnico dei biancazzurri. «Il Lecce ha vinto meritatamente, ha giocato meglio sotto ogni punto di vista. Noi al di là di qualche occasione, abbiamo poco da dire. Mi aspettavo i salentini così, hanno tutte le possibilità per salire direttamente in A». Il futuro del Pescara sarà importante: «Dobbiamo guardare avanti, siamo ancora in corsa per i play off. Cercheremo di rimediare subito già da mercoledì. Bisogna tener conto della logistica quando si fanno i calendari, ma col Palermo vorremmo rimetterci apposto», continua l’allenatore veneto. «Guarderemo a noi stessi per far punti, ultimamente non stiamo andando molto bene ma dobbiamo venirne fuori. Certamente dopo questa sconfitta non possiamo più pensare ai primi due posti e dobbiamo concentrarci a cercare di conquistare un posto nei play off, che sono l'obbiettivo alla nostra portata».
Infine c'è spazio per commentare anche l'ingresso tardivo di un giocatore decisivo come Del Sole, che nella gara d’andata ha segnato i gol della vittoria: «A volte si fanno delle scelte. Nessuno di noi ha fatto bene, compreso l’allenatore. Sono deluso per la prestazione e mi aspettavo una prova caratteriale diversa». Per i giallorossi invece solo complimenti da parte del tecnico pescarese: «Il Lecce gioca il miglior calcio della B e personalmente credo che abbia tutte le carte in regola per puntare ad un posto per andare direttamente in A. Se la giocherà con il Brescia fino alla fine per la vittoria del campionato e c'è solo da fare i complimenti a Liverani». Proprio il tecnico dei giallorossi è raggiante per quello che è il rendimento dei suoi uomini che hanno conquistato l'ennesimo successo casalingo il terzo senza subire reti: «Le vittorie sono tutte importanti. È normale che col Pescara era uno scontro diretto, erano a tre punti da noi», sintetizza il tecnico. «Sulla carta poteva essere più complicata rispetto ad Ascoli. La squadra ha fatto tutto bene, come contro l’Ascoli. Non abbiamo concesso tiri, c’era un rigore e potevamo fare il tris con Palombi. La continuità dei ragazzi, che hanno uno spirito giusto e lavorano con entusiasmo e umiltà, sta dando i risultati che merita» L’ex Genoa non vuole parlare di punti d’arrivo, focalizzandosi sulla sfida al Cosenza in programma mercoledì: «Cerchiamo di vincere ogni partita sapendo le difficoltà di ogni impegno. Abbiamo grande rispetto delle nostre avversarie. Cosenza sarà una battaglia, le due squadre avranno voglia di vincere e ci metteranno attenzione. Abbiamo 36 ore di riposo in meno rispetto a loro e dovremo essere bravi a gestire le energie». Il Lecce è una creatura cresciuta secondo Liverani, che snocciola gli aspetti migliorati di due importanti interpreti: «Rispetto all’andata leggiamo meglio le partite. Mancosu e Falco capiscono che bisogna muovere la palla, essere equilibrati e pazienti. Sono cresciuti tanto nel capire le partite diverse tra loro. Quando una squadra ti concede poco in area, gioco fuori. I passaggi che fanno loro ora sono diversi rispetto a quelli di tre mesi fa. I primi tempi erano soliti a portare palla. La costruzione va fatta a uno-due tocchi: la velocità di esecuzione fa la differenza e la loro crescita è stata proprio in questo particolare». Sulla ritrovata solidità difensiva, l’allenatore non è per nulla sorpreso. La fiducia nei suoi uomini è stata sempre alta: «Credo che i gol presi siano arrivati per disattenzioni individuali e, soprattutto, per bravura degli avversari. Ci sono anche loro. La fase difensiva va fatta di squadra».
Matteo Bonazzo