Pillon: prima la salvezza e poi penseremo al futuro

Il tecnico: voglio una squadra sul “pezzo”. Rinnovo? Sento la vicinanza del club
PESCARA. «Li voglio tutti sul “pezzo” perchè non siamo ancora salvi». Bepi Pillon serra i ranghi, alza la concentrazione e non ammette distrazioni per la gara contro l’Ascoli (ore 15). Il Pescara è virtualmente salvo con i 47 punti conquistati, ma non ditelo al tecnico biancazzurro. «Ribadisco che noi dobbiamo salvarci e sarà una partita essenziale per entrambe le squadre. Poi è un derby e quindi dovremo essere sul pezzo e regalare una gioia ai nostri tifosi». L’allenatore trevigiano, inoltre, sarà uno degli ex della gara visto che ha allenato i marchigiani in tre stagioni, l’ultima quella 2009-2010. «Dobbiamo interpretare come sempre la partita, aggressivi e con pazienza, cercando di giocare il nostro calcio», risponde a chi gli chiede se il Delfino potrebbe accontentarsi del pareggio.
Sazi mai. «Dobbiamo dare continuità di risultati, giochiamo sempre per vincere le partite perché se pensiamo di gestirla non ne siamo capaci», taglia corto il 62enne trevigiano, «ripeto, che con l’Ascoli è una partita difficile e giochiamo davanti ai nostri tifosi a cui vogliamo regalare una grande gioia visto che è l’ultima gara all’Adriatico». Pillon vuole chiudere la stagione in bellezza davanti ai tifosi biancazzurri e per la sfida di oggi non cambierà formazione.
Brugman titolare. Il Delfino ha recuperato il capitano Brugman, fermo in settimana per un virus influenzale. «È stato male fino a due giorni fa, ma sarà dei nostri». E sulla formazione. «Ho qualche dubbio, però potrei confermare la formazione che ha pareggiato con il Novara», con Coda al posto dello squalificato Perrotta. Confermato quindi al centro della difesa Gravillon. «Ha fatto molto bene, lo faccio giocare perché merita», dice Pillon sul suo difensore, «però deve mantenere concentrazione e ordine, se fa questo è un giocatore di spessore, ma appena diventa superficiale allora sbaglia. Deve essere concentrato sul campo. Vedo dei grandi margini di miglioramento in lui, però non deve adagiarsi». Pillon ha rilanciato Gravillon e ha dato certezze anche ad altri elementi della rosa, come il ritrovato Pettinari. «Mi sta piacendo perché lavora tanto per la squadra, pressa, tiene alta la linea e dà tutto per la squadra a prescindere dai gol. Se non facesse più questo lavoro allora penserei ad altre soluzioni».
Gli avversari. Ma non contro l’Ascoli di Serse Cosmi, altro ex, che Pillon teme molto: «L'Ascoli rispecchia il suo allenatore, è una squadra tignosa» e poi spiega cosa dovrà fare il Delfino. «Non so come l'Ascoli interpreterà la partitam na non voglio rivedere l’approccio alla gara come quella di Novara. Noi dobbiamo essere corti, compatti, senza la frenesia di avere tutto subito. Voglio una squadra coraggiosa». Cosa che si aspettano i tanti tifosi biancazzurri, che oggi affolleranno l’Adriatico. «Da quando sono arrivato l'appoggio dei nostri tifosi è stato fondamentale e anche contro l’Ascoli so che ci saranno. Abbiamo bisogno che loro ci spingano anche oltre i nostri limiti».
Il futuro. Pillon ha portato in salvo il Delfino, ma la società non ha ancora iniziato a parlare del rinnovo di contratto. «Pensiamo alla salvezza», sorride. «Al momento è l’unica cosa che conta», anche se la permanenza in B, vedendo anche gli scontri diretti in programma, è già al sicuro. «Posso dire che sento la società molto vicina. Sento la loro fiducia, che è aumentata ogni giorno di più, ma prima bisogna tagliare il traguardo, poi parliamo. Io stesso non avrei la testa di pensare al contratto. Sento tutti vicini, anche il presidente». Sebastiani che la prossima settimana potrebbe iniziare a pianificare il futuro: continuare con Pillon in panchina o cambiare allenatore, puntando sul possibile ritorno in panchina di Cristian Bucchi? Dopo la partita con l’Ascoli non si potrà più rimandare l’appuntamento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

