Pillon: «Vietato mollare, al Barbera con coraggio»

Il nuovo tecnico: «Non voglio una squadra chiusa nella propria metà campo»
PESCARA. Il giorno del debutto. A Bepi Pillon il compito di risollevare i biancazzurri, sprofondati a un passo dalla zona play out. Oggi pomeriggio (ore 15) a Palermo il terzo allenatore della sciagurata stagione pescarese va a caccia dell’impresa sul campo del Palermo, terza forza del torneo cadetto che in casa ha conquistato 33 punti su 57 totali. I rosanero partono con i favori del pronostico, ma Pillon non si sente la vittima sacrificale. «Ovviamente sarà una gara difficilissima perché affronteremo una squadra di grande caratura», ammette il 62enne allenatore di Preganziol, «ma io di natura sono sempre molto fiducioso, perciò dico che i nostri avversari dovranno sudare molto se vorranno superarci. Sarà fondamentale avere carattere e determinazione, però sono convinto che i ragazzi si impegneranno al massimo per tirarsi fuori da questa situazione».
Il problema è di natura mentale. Molti si chiedono come farà un gruppo costruito per centrare l’accesso ai play off, che peraltro non ha mai brillato per carattere e personalità, a trovare le energie per risalire la china. Pillon ha la risposta pronta. «Certamente è una situazione strana perché il Pescara non è abituato a lottare per la salvezza. Tuttavia, lo scenario non è poi così triste. La classifica resta corta, per cui non dobbiamo essere ansiosi. Ho detto ai giocatori di concentrarsi solo sul lavoro e di isolarsi quando non si allenano. Devono restare a casa con le loro famiglie e non prestare attenzione alle critiche. Farlo significherebbe solo disperdere forze che, invece, servono per raggiungere l’obiettivo».
Il ritorno al 4-3-3. Il giorno precedente all’esonero di Zdenek Zeman, Bepi Pillon era a Cittadella per seguire dal vivo l’ultimo match del boemo. Quando è stato chiamato per sostituire Massimo Epifani, non ha avuto dubbi. Il sistema più congeniale ai biancazzurri è il 4-3-3. «A Cittadella il Pescara ha giocato un’ottima gara mettendo in seria difficoltà gli avversari. Ha perso a causa di due disattenzioni difensive, però la squadra mi ha fatto una grande impressione. Zeman? resta un maestro per tutti per noi allenatori. Lui e Sacchi hanno rivoluzionato il calcio in Italia e da persone come loro c’è solo da imparare. In questi giorni ho cercato di riprendere il suo lavoro applicando qualche accorgimento in fase difensiva. Per quella offensiva servirebbero due mesi per mettere in pratica le mie idee, ma non ho tempo per gli esperimenti, devo fare i punti».
Il risultato prima di tutto, ma il Delfino non farà mai barricate. Pillon odia le squadre rinunciatarie, perciò pretenderà un atteggiamento propositivo. «I ragazzi dovranno giocare con coraggio. Non voglio vedere un Pescara chiuso nella propria metà campo, questa opzione non fa parte della mia indole».
La questione contrattuale. Pillon ha firmato un contratto di soli tre mesi. Sembra che la dirigenza biancazzurra abbia già avviato i primi contatti per alcuni allenatori (ad esempio Cristian Bucchi e Gianluca Grassadonia) in vista della prossima stagione, ma l’argomento non suscita l’interesse dell’attuale tecnico del Delfino. «Al momento non do nessun peso a questi discorsi. Ho tre mesi per raggiungere l’obiettivo che mi è stato chiesto e farò di tutto per centrarlo. Penso solo a conquistare i 12 punti che mancano al traguardo. Poi, alla fine, vedremo cosa succederà».
Le scelte e il duello con Tedino. Nel 4-3-3 il tridente offensivo sarà composto da Mancuso, Pettinari e Capone. L’attaccante di proprietà dell’Atalanta tornerà titolare dopo oltre un mese. Una serie di assenze causate anche dagli impegni con la Nazionale under 19. Capone ha giocato l’ultima partita dal 1’ proprio contro il Cittadella, poche ore prima dell’esonero di Zeman.
Novità di rilievo anche in difesa, dove troveranno spazio Fiamozzi, preferito a Balzano, e, soprattutto, Fornasier, che agirà accanto a Coda. Il centrale difensivo veneto rientrerà nell’undici base dopo la lite con Epifani e la conseguente esclusione per motivi disciplinari nel match contro il Brescia. Sulla corsia di sinistra giocherà Crescenzi. A centrocampo, il playmaker sarà Brugman, che ha smaltito il guaio agli adduttori, le mezze ali Coulibaly e Valzania. In chiusura, parole dolci di Pillon nei confronti del suo conterraneo Tedino. «Ci conosciamo da tanto, sta facendo un ottimo lavoro e con Zamparini non è mai facile».
Indisponibili Bovo, Campagnaro, Mazzotta e Proietti, oltre allo squalificato Carraro.
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