Pineto al tappeto, l’Arezzo cala il tris e fa festa

18 Marzo 2024

I biancazzurri distratti vanno ko in casa, Borsoi segna e poi viene espulso. Beni: «Terzo gol fatale»

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PINETO (4-3-3): Tonti 6; Baggi 6, Villa 5 (24’ st De Santis sv), Ingrosso 5.5, Borsoi 6; Sannipoli 5.5 (1’ st Amadio 5.5), Lombardi 6 (17’ st Chakir 5.5), Germinario 5.5; Volpicelli 5.5 (24’ st Pellegrino 6), Gambale 5.5, Njambè 5.5 (12’ st Teraschi 5.5). A disp: Mercorelli, Tavoni, Marafini, Manu, Della Quercia, Evangelisti, Traini, M.Foglia, Iaccarino. Allenatore: Beni

AREZZO (4-2-3-1): Trombini 6; Donati 6, Lazzarini 6.5, Chiosa 7, Montini 6; Mawuli 6.5, Damiani 6 (1’ st F.Foglia 6); Pattarello 7 (24’ st Renzi 6), Guccione 7 (40’ st Settembrini sv), Gaddini 6 (12’ st Catanese 6); Gucci 6 (40’ st Sebastiani sv). A disp: Ermini, Borra, Risaliti, Polvani, Castiglia, Masetti, Coccia. Allenatore: Indiani

Arbitro: Marotta di Sapri
Reti: 16’ pt Chiosa, 20’ pt e 21’ st Pattarello, 36’ pt Borsoi
Note: al 20’ st Guccione sbaglia un rigore prendendo il palo. Circa 600 spettatori presenti (124 nel settore ospiti). Espulso al 19’ st Borsoi per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Damiani, Gaddini, Teraschi, Settembrini, Pellegrino, Renzi. Angoli: 5-2. Recupero: 1’, 5’.
PINETO
Prima sconfitta casalinga dell'era Beni per il Pineto. L'Arezzo vince al Mariani-Pavone (1-3) e vendica la sconfitta casalinga inflitta dalla matricola abruzzese nella gara d'andata alla squadra di Indiani. Biancazzurri in partita nei minuti iniziali e nella parte finale del primo tempo, ma gli aretini fanno malissimo ogni volta che puntano l'area avversaria, trovando di fronte una fase difensiva dei padroni di casa (stranamente) più molle del solito.
Al primo tentativo gli ospiti passano in vantaggio e indirizzano la partita. Da un angolo, sulla destra, nasce il cross che Chiosa tramuta nell'uno a zero a sorpresa. Sì, perché fino ad allora erano state almeno due le clamorose palle gol sprecate dai ragazzi del patron Brocco. Una con Germinario dopo soli venti secondi praticamente sulla linea di porta. L’Arezzo avanti al 16' non si ferma, anzi inizia a macinare sugli esterni in 4' confeziona il raddoppio: sempre da destra, da una punizione laterale, altro cross piomba in area e diventa un boccone ghiottissimo per Pattarello, che fulmina Tonti. L'uno-due ospite potrebbe spezzare le gambe al Pineto, che invece trova con il super gol di Borsoi, al 36', una ventata di energia per rientrare in partita. Davvero da applausi il sinistro a giro del terzino scuola Spal dal limite dell'area: è il suo primo gol nei professionisti. Il difensore sale in cattedra prima dell'intervallo ripresentandosi al tiro dalla distanza: questa volta il suo esterno mancino viene intercettato, anche se a fatica, da Trombini. Con 45' davanti per riacciuffare la partita, il Pineto torna in campo determinato e ancora sotto l'effetto dell'onda positiva di fine primo tempo. Peccato che la squadra di Beni faccia una fatica tremenda a segnare con i suoi attaccanti. Al 6' Njambe si fa ipnotizzare da Trombini, che respinge corto ma si salva perché il pallone danza nell'area dell’Arezzo senza che nessun giocatore pinetese riesca a calciare in porta. Arezzo che sembra essere alle corde, invece sta solo aspettando sornione di poter piazzare il colpo del ko. Che arriva puntuale come una tassa: fa tutto Pattarello. Si conquista un rigore scappando a Borsoi, che deve spingerlo prima che riesca a battere Tonti (prendendosi un rosso diretto), poi va a ribattere in rete il pallone risputato in campo dal palo sul penalty calciato male da Guccione. La partita virtualmente termina qui: il Pineto cambia uomini e moduli, ma non scalfisce più le certezze di un Arezzo che gestisce e poi festeggia per l’ottavo posto in classifica. Ingrosso e compagni, invece, a fine partita vengono richiamati all'ordine negli spogliatoi anche dal ds Di Giuseppe. La salvezza non è ancora al sicuro. E adesso c'è la trasferta di Perugia, in cui mancheranno Volpicelli , Teraschi e Borsoi per squalifica. «È stata una partita particolare, molto strana», dice Roberto Beni in sala stampa al fischio finale. «Abbiamo preso due gol su palla inattiva, e quando vai sotto di due gol contro una squadra così forte non è facile. Siamo stati bravi a riaprirla, ma l'errore grave è stato regalare il terzo gol e l'uomo in più. Dev'essere un'esperienza che serve per crescere».
Orlando D'Angelo