Pineto, domani ad Arezzo c’è l’occasione per il riscatto

11 Novembre 2023

Serie C. Dopo la sconfitta in Coppa la squadra di Amaolo si rituffa nel campionato. Il portiere Mercorelli: «Guardiamo avanti»

PINETO. Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera del Pescara, il Pineto si rituffa nel campionato, con l’obiettivo di bissare la vittoria contro la Fermana ottenuta nell’ultimo turno. Nessun giorno di riposo per gli uomini di Amaolo che ieri sono tornati ad allenarsi per preparare la trasferta di domani ad Arezzo (ore 16,15, arbitro Totaro di Lecce). I biancazzurri, dopo la rifinitura mattutina, partiranno alla volta della Toscana, dove l’arrivo è previsto in serata. I due precedenti, relativi alla passata stagione in D, sono entrambi favorevoli ai biancazzurri: il Pineto, infatti, vinse contro i toscani sia l'incontro di Coppa sia la gara valida per la poule scudetto. Ma, come dice il portiere Simone Mercorelli, quella era un’altra storia: «Ciò che abbiamo fatto lo scorso anno ci riempie d’orgoglio», dice, «ma adesso dobbiamo guardare avanti, mettere un punto e ricominciare. Siamo concentrati e stiamo lavorando per raggiungere gli obiettivi, senza troppe pressioni, consapevoli di aver fatto punti importanti, ma senza adagiarci né farci distrarre, perché questo sarebbe un grosso errore». Gli amaranto di Indiani, reduci dall’1-1 contro la Vis Pesaro, vogliono sfatare il tabù Pineto. Ma dovranno farlo senza il centrale Eklu Shaka, squalificato. Nel Pineto rientreranno dal primo minuto: Tonti tra i pali, Amadio in mediana e Volpicelli in avanti, tenuti precauzionalmente a riposo per la gara di Coppa Italia. «Siamo pronti a lottare per ottenere un risultato positivo», dichiara il tecnico, Daniele Amaolo. «Dobbiamo scendere in campo con l’atteggiamento giusto e interpretare bene la partita, perché queste sono le credenziali necessarie per fare bene in questo campionato». Sollecitato sul modulo, se utilizzerà il classico 3-5-2 o riproporrà il 4-3-1-2 con Volpicelli trequartista, Amaolo lascia aperti i dubbi: «È un modulo sul quale stiamo lavorando e abbiamo interpreti per proporli entrambi. A volte possiamo schierare un difensore in più, altre un attaccante in meno. Sia dall’inizio, che in corsa, abbiamo la possibilità di sfruttare questa soluzione, grazie un potenziale offensivo importante. Noi andiamo avanti per la nostra strada, cercando di migliorare la nostra classifica». Roberta Di Sante