Pineto, l’ultimo sforzo per raggiungere la C

La Vastese cerca l’impresa-salvezza, ma c’è il dubbio Kieremateng
È il giorno dei verdetti. A novanta minuti dalla fine della stagione regolare, è tutto ancora aperto nella lotta per la promozione e la salvezza. La gara di cartello è il derby Pineto-Vastese. Al Mariani Pavone, in uno stadio che sarà colorato di biancazzurro con oltre mille spettatori, la squadra del presidente Silvio Brocco può scrivere la storia e centrare per la prima volta la promozione in serie C. Il destino è nelle mani del Pineto, forte del +2 sulla seconda Senigallia. Con una vittoria i biancazzurri hanno la certezza di festeggiare, altrimenti devono sperare in un passo falso della Vigor Senigallia che nella trasferta a Montegiorgio sarà seguita da 800 tifosi. In caso di pareggio del Pineto e di vittoria del Senigallia, sarà lo spareggio a decretare la squadra promossa in serie C. Uno scenario che in casa biancazzurra vogliono evitare dopo aver dominato il girone fin dall’inizio del campionato. Il tecnico Amaolo avrà tutta la squadra al completo. Recuperati Minincleri, Domizi e Milani che, però, partiranno tutti dalla panchina. A centrocampo verrà confermato Foglia, mentre la novità è il rientro dal primo minuto del capitano Della Quercia. Possibile cambio anche in attacco dove Allegretti è in vantaggio su Njambè. «Tutti crediamo nella serie C», le parole del ds Moreno Sacchetti, «è un momento un po’ così perché gli episodi ci hanno girato contro nelle ultime partite. La squadra è viva, bisogna restare tranquilli. La pressione c’è, ma a me piace questa situazione perché se vogliamo ambire ai professionisti dobbiamo saper gestire questi momenti. Siamo pronti a prenderci quello che meritiamo». Il Pineto può festeggiare la promozione e condannare la Vastese ai play out. Ai biancorossi servirà l’impresa per centrare la salvezza diretta: occorrerà espugnare il Mariani Pavone e sperare che il Roma City non vinca e che almeno una tra Termoli e Notaresco perda. Oppure, in caso di vittoria del Roma City, bisognerà vincere a Pineto e sperare nella doppia sconfitta di Termoli e Notaresco. Una strada tutta in salita per la Vastese che in ogni caso ha la certezza di disputare l’eventuale play out all’Aragona. Per il tecnico Cornacchini c’è un dubbio in attacco legato alle condizioni di Kyeremateng, non al meglio: se l’ex Vastogirardi non ce la farà, toccherà a Busetto affiancare Di Nardo. È una partita da dentro o fuori anche per il Notaresco, condannato a conquistare un risultato positivo al Savini contro il Fano per avere la certezza dei play out. Nei marchigiani, già certi del quarto posto, non ci sarà lo squalificato Nappo, fermato per tre giornate dal giudice sportivo per aver tirato i capelli al tecnico del Chieti Chianese. Sul fronte rossoblù, Bruno va verso la conferma della stessa formazione di Termoli. Out solo Pulsoni, rientra Campestre che parte dalla panchina. La salvezza è solo una formalità per l’Avezzano, pronta a tagliare il traguardo al Riviera delle Palme con la Sambenedettese. I marsicani potrebbero festeggiare anche con una sconfitta, ma è vietato fare calcoli dopo il passo falso di domenica scorsa. Passerella finale all’Angelini per il Chieti, già salvo, che affronta il Matese per chiudere la stagione con una vittoria davanti ai suoi tifosi. Almeno due le novità di formazione rispetto alla trasferta di Fano: tra i pali tornerà Serra, mentre a centrocampo maglia da titolare per Liepa. In attacco confermata la coppia Rossi-Mancini. «Ci avete sostenuto dalla prima all’ultima giornata, mostrandoci affetto e passione», è il messaggio della società alla tifoseria neroverde. «Vi aspettiamo per concludere il campionato nei migliori dei modi».
Giammarco Giardini
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