Pineto perde la terza di fila e rilancia la Vis Pesaro

5 Febbraio 2018

La squadra di Amaolo parte bene, ma poi cede sul campo dei marchigiani secondi in classifica

PESARO. Terza sconfitta consecutiva dopo quindici risultati utili per un Pineto che a Pesaro non trova la cura al suo tremendo periodo di involuzione.
Dopo aver “resuscitato” la Vis Pesaro due stagioni fa, trascinandola dal penultimo al decimo posto, Daniele Amaolo, suo malgrado, concede il bis di “resurrezione” alla sua ex squadra. Che contro il Pineto si redime da due sconfitte urticanti e trova tre punti che restituiscono un senso alla lotta al vertice dei pesaresi proprio prima dell’attesa trasferta di Matelica. Con la capolista riavvicinata a 7 punti di distacco.
La società pinetese, invece, rifletterà ora sulla posizione di un Amaolo che trova a Pesaro conferma delle sue profezie della vigilia, perché vanno in campo due squadre malate in cerca di cura e la conseguenza del reciproco stato di fragilità è una partita bloccatissima: tant’è che nel primo tempo si registrerà una sola palla-gol nitida per il Pineto e nessuna per i padroni di casa imballati dalla tensione di uno stadio Benelli al minimo stagionale di pubblico e al massimo stagionale di contestazione.
Una tensione tradotta nei tre allenamenti a porte chiuse che hanno preceduto la gara per non fornire spifferi alla conoscenza approfondita di Amaolo della realtà pesarese. E il giocare a carte coperte ha prodotto sorprese: Lignani titolare per la prima volta, Calzola che non giocava proprio dall’andata a Pineto e il terzino Boccioletti reinventato a mezzala. Variazioni che non erano nei piani di Amaolo che, però, azzecca il concetto di una gara che aveva bisogno di un episodio per essere sbloccata. Quell’episodio è il calcio di punizione di Radi che ferisce il Pineto come all’andata. Questa volta, però, in maniera letale. Un gol che arriva a inizio ripresa, dopo un primo tempo in cui gli abruzzesi si fanno preferire e i pesaresi, che si limitano alle velleitarie conclusioni di Baldazzi, devono ringraziare Marfella nell’arginare Esposito che si rivela il più ispirato.
Nel secondo tempo la Vis Pesaro riemerge sospinta dalla proverbiale sveglia dagli spogliatoi e il risultato è la punizione conquistata da Ridolfi. Calcia Radi, para Mazzocchetti e Olcese ribadisce in rete. Ma il gol è assegnato a Radi perché la parata è avvenuta col pallone già oltre la linea di porta. Cambia il risultato e cambia l’inerzia: il Pineto attaccherà, ma non andrà oltre una sterile presenza territoriale in area di rigore, mentre la Vis troverà il gol della sicurezza quando un rimpallo tra Olcese e Pepe diventa un assist per Baldazzi che fa 2-0. Ed è un risultato che la Vis Pesaro conserverà fino alla fine.
Amaolo, nel dopo-gara, cerca di estrarre qualcosa di buono da «una terza sconfitta che è molto pesante, ma ci sono sconfitte e sconfitte», dice l’allenatore del Pineto. «Questa è una sconfitta che fa male, ma che possiamo accettare. Perché rispetto a Vasto e al San Nicolò c’è stato un Pineto che, soprattutto nel primo tempo, è stato confortante dal punto di vista del gioco e da questo dobbiamo ripartire già con la Jesina. Abbiamo giocato alla pari con la seconda in classifica e abbiamo perso perché la Vis Pesaro ha trovato l’episodio che l’ha fatta svoltare dall’equilibrio che regnava».
Daniele Sacchi