Pineto sogna la C: è lotta con il Matelica e il Campobasso

Vastese e Avezzano possibili rivelazioni, il Notaresco vuole ripetersi. Chieti e Giulianova, obiettivo salvezza
PESCARA. Grande equilibrio, senza una squadra ammazza-campionato. C’è chi parte in pole position, come il Matelica che da anni tenta il salto di categoria, ma non c’è la grande favorita, come lo era il Cesena lo scorso anno. Quello che inizierà domenica è un campionato accessibile a tutti, anche alle sei squadre abruzzesi che si presentano al via del girone F di serie D con ambizioni diverse e con rinnovato entusiasmo.
Nella griglia di partenza per la vittoria del campionato c’è senza dubbio il Matelica. Una società solida alle spalle, una squadra ben costruita dal ds Francesco Micciola, giuliese d’adozione, e allenata da Pierfrancesco Battistini, ex L’Aquila. I biancorossi - secondi nella passata stagione dietro al Cesena - hanno stravolto l’organico e sulla carta hanno la rosa migliore: sono arrivati i bomber Leonetti (Vastese) e Tomassini (Pineto), Valenti (ex L’Aquila), Moretti dal SN Notaresco, e fuoriquota interessanti come il nazionale lituano Urbietis, Peroni e Barbetta. Dietro al Matelica, insieme al Campobasso del duo De Angelis-Cudini, ex ds (il primo) e allenatore (il secondo) del Notaresco, e alla Recanatese guidata dal giuliese Federico Giampaolo, c’è il Pineto di Massimo Epifani. Quella biancazzurra è la favorita tra le sei sorelle d’Abruzzo per recitare un ruolo da protagonista e provare a insidiare il primo posto, rubando lo scettro di favorita al Matelica. L’ultima abruzzese ad aver vinto la serie D è stata il Chieti nella stagione 2009-2010. Il Pineto deve provarci e sembra essere l’unica in grado di farlo. Le altre sono un’incognita.
Le possibili rivelazioni potrebbero essere Vastese e Avezzano. Squadra molto fisica e ostica da affrontare quella biancorossa - con Dos Santos punta di diamante - frizzante e giovane quella biancoverde. Chieti e Giulianova hanno come obiettivo la salvezza, il SN Notaresco quello di confermarsi sui livelli dello scorso anno. La novità è il Cattolica San Marino, allenato dal 36enne Emmanuel Cascione, ex centrocampista del Pescara, il tecnico più giovane del girone F. Poi ci sono l’Atletico Fiuggi Terme, ex Sff Fiumicino, allenato dall’ex Milan Giuseppe Incocciati, le neopromosse Tolentino e Porto Sant’Elpidio e la matricola Vastogirardi, che rappresenta un paese di 684 abitanti. La curiosità è che su 18 squadre, solo 4 hanno confermato l’allenatore dello scorso anno: Porto Sant’Elpidio (c’è Eddy Mengo, ex difensore del Castel di Sangro), Vastogirardi, Tolentino e Sangiustese.
Determinanti saranno i fuoriquota: in campo devono giocarne almeno quattro (uno del 1999, due del 2000 e uno del 2001). I nomi da segnare sono quelli di Ranalli (Avezzano), Marzola (Chieti), Barlafante (Giulianova), Cissè (Pineto), Blando (Notaresco) e Cavuoti (Vastese).
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