Pineto vince a Torino al tie-break e resta in vetta alla classifica

TORINO. Quasi due ore e mezza senza tregua, in cui il Pineto è andato sotto, si è rialzato, l’ha fatto per due volte e poi, al tie-break, contro il Torino, ha piazzato la zampata decisiva come molto...
TORINO. Quasi due ore e mezza senza tregua, in cui il Pineto è andato sotto, si è rialzato, l’ha fatto per due volte e poi, al tie-break, contro il Torino, ha piazzato la zampata decisiva come molto spesso accaduto in questo campionato di serie A3. In altre occasioni l’aveva fatto prima, a Le Cupole serve anche il quinto set e per la prima volta è 2-3 per l’Abba Pineto che però conserva il suo primo posto in classifica. Sono sei le vittorie consecutive degli abruzzesi, che non perdono dal 7 novembre dalla sfida interna contro il Volley Team San Donà di Piave, in quella che è stata l’unica sconfitta di un campionato fin qui eccellente. Un campionato che si è dimostrato essere anche ieri sera equilibrato, complesso ed enigmatico allo stesso tempo. Torino, che finora aveva vinto una sola partita, se l’è giocata fino all’ultimo pallone con le sue forze. Non è bastato un superlativo Umek, in una sfida con errori sempre dietro l’angolo ed in momenti decisivi per i padroni di casa, con gli ospiti bravi ad approfittarne.
Pineto ha avuto il demerito di partire male, nel primo set ha pareggiato (11 pari) però poi ha perso il gancio finale e dovendo subito rimediare nel secondo set per evitare guai peggiori. Torino va avanti ma poi la rimonta di Pineto è inesorabile con un impietoso 19-24 e quattro palle set sprecate. Non meno avvincente il terzo parziale anche questo giocato punto a punto e vinto dai piemomntesi per 25-23. Il divertimento prosegue nel quarto dove la ViviBanca prova a chiudere i giochi prima dell’allungo decisivo dell’Abba che poi si prende le energie buone per decidere un tie-break senza storia. Un gran muro di Bertoli su Umek spegne le speranze di Torino a cui resta solo un punto e una impresa sfiorata. Perché il grosso della fetta se lo prende la capolista indiscussa Pineto.
Alberto Gosetto

