Pioli chiede 7 punti per lo scudetto «Milan, devi essere il migliore»

8 Maggio 2022

I rossoneri stasera a Verona per riprendersi la vetta occupata dall’Inter vittoriosa nell’anticipo Almeno 25mila spettatori all’Arechi (ore 18) per lo scontro salvezza tra la Salernitana e il Cagliari

MILANO. «Ci mancano sette punti per fare qualcosa di straordinario»: manca pochissimo, solo tre sfide, tre verdetti che possono portare il Milan in Paradiso o all'Infermo. E Stefano Pioli, alla vigilia della sfida contro il Verona (stasera ore 20,45), fissa l'obiettivo per i suoi ragazzi. Sette punti, due vittorie e un pareggio ora che affronteranno nell'ordine Verona, al Bentegodi, Atalanta a San Siro e il Sassuolo nell'ultima giornata. Quattordici giorni per scrivere la storia e zittire chi non ha mai creduto nel Milan di Pioli. «Finora», racconta l'allenatore, «siamo stati bravi perché siamo andati contro i pronostici che ci davano sempre sfavoriti. La squadra darà il massimo». Al Bentegodi, il Milan dovrà lottare anche contro le ombre del suo passato, di quella 'fatal Verona’ che fece sfumare due scudetti. «Il Verona farà di tutto per batterci ed è giusto, perché siamo una rivale prestigiosa e stanno facendo un campionato importante. Hanno un reparto offensivo di qualità. Dobbiamo essere lucidi nel difendere bene e l'approccio sarà fondamentale», analizza il tecnico. Anche perché serve un risultato positivo per riconquistare il primo posto dopo che l'Inter è riuscita nel sorpasso vincendo contro l'Empoli e ora guida la classifica con un punto di vantaggio. «Non ho visto la partita, ho guardato prima il nostro allenamento e poi ho visto una gran partita di tennis. Alcaraz è un fenomeno», risponde con un po’ di malizia e furbizia Pioli. Probabile che non abbia guardato la partita della squadra di Inzaghi e nel caso contrario, difficilmente avrebbe dato la soddisfazione ai cugini di tanta attenzione. Perché la lotta è così serrata che nulla va lasciato al caso. Il Milan scenderà in campo due giorni dopo il match dei nerazzurri che hanno disputato l'anticipo visto che saranno impegnati mercoledì nella finale di Coppa Italia contro la Juve. Ma con una corsa così equilibrata per la conquista del titolo, sono in molti ad auspicare un calendario in contemporanea. Pioli però non cerca alibi: «Ora non mi interessa se giochiamo prima o dopo. Mancano qui punti lì e sappiamo quello che dobbiamo fare». E il fattore psicologico non lo preoccupa. I rossoneri sono «attenti e concentrati» sorprendono anche lo stesso allenatore per la maturità che stanno dimostrando. E ora manca l'ultimo step per vincere. «Non dobbiamo dimostrare che siamo solo bravi, ma che siamo migliori», anche grazie ad Ibra, sempre fondamentale. «La sua presenza è importante e decisiva», conferma anche Pioli, «sta facendo di tutto per darci una mano» e per conquistare il titolo. Il tecnico ha qualche dubbio di formazione: in difesa Calabria, Tomori, Kalulu ed Hernandez, a centrocampo il ballottaggio è tra Kessie e Bennacer al fianco di Tonali, con l’idea Krunic come trequartista insieme a Saelemaekers (favorito su Messias) e Leao dietro l’unica punta, Giroud, con Ibrahimovic ancora in panchina.
La lotta salvezza. Sfida fondamentale all’Arechi dove la Salernitana (quattro vittorie nelle ultime cinque gare) riceve (ore 18) il Cagliari, un vero e proprio scontro salvezza.
Davide Nicola ha qualche dubbio di formazione. Ad iniziare dal portiere Sepe. Ma c’è anche il dubbio sull’esterno di sinistra a centrocampo, con Ruggeri e Zortea in ballottaggio. Ballottaggio anche in attacco con Verdi e Bonazzoli a giocarsi un posto per affiancare Djuric. In difesa si va verso la conferma del trio composto da Gyomber, Radovanovic e Fazio. Intanto, risultato definitivo sulla prevendita: staccati 22.964 tagliandi di cui 273 ospiti che vanno ad aggiungersi ai circa 3mila abbonati.
Angelo Caradonna