Pioli: mi sento un tecnico da Inter Moratti: non è il caso di cambiare
MILANO. Conte, Simeone, Spalletti e forse anche Sampaoli, tutti in fila per sedersi alla panchina dell'Inter. Almeno secondo i rumors che insistentemente ipotizzano gli scenari possibili per la...
MILANO. Conte, Simeone, Spalletti e forse anche Sampaoli, tutti in fila per sedersi alla panchina dell'Inter. Almeno secondo i rumors che insistentemente ipotizzano gli scenari possibili per la prossima stagione. Pioli però è tranquillo, anzi ci ride addirittura sopra: «Io apro la porta ma non vedo nessuno». Il tecnico nerazzurro non si fa distrarre dalle voci. «Sono concentrato, motivato e sereno. Nella mia carriera», dice Pioli, «ho dovuto sempre conquistare e sudare ogni passo ed è così che sto facendo e che farò in futuro. Mi sento un allenatore da Inter. È un punto di partenza che può diventare un punto d'arrivo». Certezze che forse arrivano proprio dalla società con cui Pioli racconta di parlare «sia di presente che di futuro, visto che condividiamo Appiano Gentile». E proprio al club e al Suning, Marco Tronchetti Provera affida la difficile decisione sul futuro della panchina: «Conte è un grande allenatore ma le scelte le fa la società e nessuno deve interferire». L'amministratore delegato di Pirelli preferisce non esporsi ed evita consigli espliciti. Ci pensa invece l'ex presidente Massimo Moratti ad indicare la via. Lui che da numero uno dell'Inter si è spesso lasciato andare ad improvvisi ribaltoni, questa volta afferma: «Conte mi piace, certo. Ma non credo che sia il caso di cambiare ancora allenatore». Tronchetti Provera e Moratti sono però d'accordo nel giudicare positivamente il lavoro di Pioli. «È un bravo allenatore», dice l'ad di Pirelli, «spero che siano stati solo incidenti di percorso». L'ex presidente ricorda la difficile situazione ereditata da Frank De Boer: «Dobbiamo essere sinceri: era molto complicata. Sarebbe stato un vero e proprio miracolo arrivare al terzo posto».

