Pioli perde anche Rebic in attacco: «Vorrei poter giocare anch’io»

MILANO. È un Milan in emergenza quello che oggi (ore 15) a Verona proverà a rialzarsi dopo il deludente pari contro l'Udinese. Alle assenze di Ibrahimovic, Mandzukic e Calhanoglu, che già...
MILANO. È un Milan in emergenza quello che oggi (ore 15) a Verona proverà a rialzarsi dopo il deludente pari contro l'Udinese. Alle assenze di Ibrahimovic, Mandzukic e Calhanoglu, che già dimezzavano le alternative a disposizione in attacco per Stefano Pioli, ora si aggiunge anche quella dell'ultimo minuto di Ante Rebic. Il croato si è dovuto fermare per un'infiammazione all'anca destra. Scongiurato il problema muscolare e quindi un'assenza di lungo termine, ma a Verona Rebic non ci sarà. «Infortuni? Ci stiamo lavorando, non siamo contenti dei risultati. Siamo attenti sui carichi di lavoro e di recupero. I tanti impegni di stagione ci hanno messo in difficoltà rispetto al passato. È la prima volta che abbiamo questi numeri e ci stiamo lavorando», ha ammesso Pioli alla vigilia della sfida. Ma ora l'emergenza è totale e le difficoltà da gestire aumentano. L'allenatore rossonero ha difeso il gruppo e i singoli dalle critiche. Ha ribadito che il Milan è una squadra giovane e «il processo di crescita passa soprattutto dal superare momenti difficili» come quello che sta vivendo la squadra, reduce da una sola vittoria nelle ultime sei partite. Vorrebbe dare l'esempio ai suoi ragazzi, giocare fianco a fianco con loro per dare manforte ad una squadra che è ancora seconda in classifica, una posizione impensabile fino a qualche mese fa. «Dirò loro che vorrei avere 30 anni in meno, avere la loro maglia. E scendere in campo con loro. Non so se ne sarebbero contenti, ma lo spirito deve essere quello. Siamo una squadra giovane, in una stagione con tanti impegni», racconta Pioli che schiererà Leao centravanti. A supportarlo saranno Diaz, Saelemaekers e probabilmente Hauge.

