Pirelli, sfida affascinante

5 Settembre 2014

Paul Hembery: «La nostra gara di casa, una fra le più impegnative del mondo»

Monza è la gara di casa per Pirelli: si trova, infatti, a solo mezz’ora di auto dal quartier generale della società, a Milano, dove vengono progettate le gomme per la Formula 1.

Con le sue famose curve veloci, come la Parabolica, e i lunghi rettilinei seguiti da chicane lente, dove sono alti i carichi longitudinali in trazione e frenata, il circuito italiano rappresenta una bella sfida per le gomme. Per questo motivo, Pirelli ha deciso di portare qui le due mescole più dure del range F1: il P Zero Orange hard e il P Zero White medium.

Oltre alle forze scaricate, le gomme devono sopportare ulteriori stress derivanti dagli alti cordoli, tipici del circuito lombardo. Proprio i cordoli vengono spesso sfruttati dai piloti per trovare la traiettoria più veloce, e lo pneumatico svolge un ruolo chiave nell’ assorbire gli impatti come parte della sospensione. Quest’anno, i nuovi regolamenti hanno ridotto i livelli di carico aerodinamico, per cui se da un lato le velocità in curva si sono ridotte, dall’altro le vetture raggiungono le più alte velocità di punta di tutto l’anno, sfiorando i 360 chilometri orari.

«Correre in casa – afferma Paul Hembery, direttore di Motorsport Pirelli – è sempre una fonte di immenso piacere e orgoglio per noi, soprattutto perché molti dei nostri dipendenti, che normalmente non viaggiano per le gare, possono vedere i nostri pneumatici in azione. La nostra gara di casa è anche una delle più impegnative dell’anno per gli pneumatici: non a caso, Monza è conosciuta come “il tempio della velocità”. Più un circuito è veloce più diventa impegnativo per le gomme a causa dell’accumulo di calore che tutti questi carichi determinano. Le vetture corrono con un carico aerodinamico molto basso a Monza, per massimizzare la velocità di punta sui rettilinei».

«Questo – prosegue Hembery – ha un effetto sulle gomme: con un ridotto carico aerodinamico le monoposto tendono a scivolare di più; inoltre, si possono avere dei bloccaggi delle gomme nelle zone di frenata, un elemento chiave a Monza».

La strategia vincente dello scorso anno fu a una sosta: Sebastian Vettel, Reb Bull, partì con le mescole medium per poi montare le hard al ventitreesimo giro. Il pilota ferrarista Fernando Alonso usò la stessa strategia, arrivando secondo dopo essere partito dalla quinta posizione in griglia.

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