Pirlo scalda Dybala e rilancia Ramsey

20 Ottobre 2020

Il tecnico sfida Lucescu che lo lanciò a Brescia: «L’argentino è fondamentale per noi, ma viene da mesi di inattività»

KIEV (UCRAINA). Pirlo smonta il «caso Dybala», ma sicuramente l'argentino è deluso per i 90' vissuti in panchina durante l'ultima gara di campionato a Crotone. E, a confermarlo, è lo stesso allenatore bianconero: «Gli ho parlato, era un po’ arrabbiato per non essere entrato sabato», l'ammissione di Andrea Pirlo, alla vigilia del debutto stagionale in Champions League, a Kiev (ore 18,55), contro la Dinamo guidata da Mircea Lucescu. C'è una motivazione, però, per l'esclusione della Joya in Calabria: «Viene da diversi mesi di inattività, in Argentina ha preso antibiotici e si è allenato solo venerdì», ha spiegato il tecnico bianconero, «e l'ho portato a Crotone per permettergli di mettere benzina nelle gambe, ma quando siamo rimasti in dieci non è più stato possibile. È a disposizione, prima o poi entrerà in campo». Ma quale ruolo avrà Dybala? «È fondamentale per noi, è un campione e non lo scopro di certo io, ma in questo periodo non sta giocando perché non è mai stato bene e non si è allenato con continuità, di conseguenza non è al top della condizione», ha continuato Pirlo sull'argentino, «ma per me può giocare ovunque perché quelli bravi si trovano da soli la posizione in campo: di certo è un attaccante, per questo motivo deve stare il più vicino possibile alla porta o tra le linee». E, proprio tra le linee, potrebbe agire Ramsey, il quale «sta meglio, si è allenato negli ultimi due giorni e speriamo di averlo a disposizione».
Sarà la sua prima formazione in Champions League, oggi Pirlo è all'esordio nella competizione da allenatore: «Sono tranquillo, la tensione la lascio ai miei giocatori», ha detto a Kiev, «ma non vedo l'ora di cominciare. Sarà il mio esordio e sarà fondamentale partire bene: bisogna subito conquistare i tre punti per avere più sicurezze in vista del prosieguo del girone». Di fronte, il tecnico che lo lanciò quando aveva appena 16 anni, ai tempi del Brescia: «Ho un bellissimo ricordo come allenatore e come persona, lo ringrazierò per sempre e ogni tanto ci sentiamo, questa volta avrò l'occasione per sfidarlo».
È arrivata qualche critica per il pareggio di Crotone: «Nell'ultima gara di campionato e a Roma abbiamo perso punti, ma siamo in costruzione e serve tempo per crescere e mettere in campo ciò che proviamo», la difesa di Pirlo al proprio lavoro, «ma ovviamente siamo costruiti per vincere e in tutte le competizioni scendiamo in campo per provare a farlo: se saremo più bravi degli altri bene, sennò lotteremo fino alla fine per cercare di riuscirci».
Giovanili ferme. Un'altra positività nell'under 23 della Juventus: anche Alessandro Di Pardo ha contratto il Covid-19. E il club, dopo i casi all'interno di varie squadre del settore giovanile, ha deciso di fermare tutte le attività.
Angelo Caradonna