Più ricavi, ma il calcio italiano è indebitato per oltre 4 miliardi

10 Luglio 2019

ROMA. I ricavi continuano a crescere, ma anche i costi e l'indebitamento. Una fotografia in chiaroscuro della situazione economico-finanziaria del calcio italiano quella che emerge dai dati del...

ROMA. I ricavi continuano a crescere, ma anche i costi e l'indebitamento. Una fotografia in chiaroscuro della situazione economico-finanziaria del calcio italiano quella che emerge dai dati del ReportCalcio 2019, lo studio della Figc realizzato in collaborazione con Arel (Agenzia di Ricerche e Legislazione) e PwC (PricewaterhouseCoopers), presentato al Senato. Presenti, tra gli altri, il numero uno della federcalcio Gabriele Gravina e il sottosegretario con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti.
Tra i dati in positivo, quello sui ricavi: il valore della produzione dei tre campionati professionistici nella stagione 2017-2018 presa in esame ha infatti superato per la prima volta i 3,5 miliardi di euro, con un aumento del 6% rispetto all'anno precedente. A fare da traino è la serie A con oltre 3 miliardi (+5,7%), ma il gap tra grandi e piccole squadre è ancora marcato, con oltre la metà di questa cifra (54%) generato da soli 5 club: Juventus, Inter, Roma, Milan e Napoli. La principale fonte di ricavi continua a essere rappresentata dai diritti tv, che nonostante una leggera flessione (-0,6%) continuano a pesare per circa un terzo del valore complessivo, mentre la crescita più significativa è da attribuire ai ricavi da ingresso stadio (+22,4%), nonostante gli impianti italiani in media risultino sempre più vecchi con un'età media di inaugurazione di ben 61 anni in serie A. L'altro rovescio della medaglia è rappresentato dall'indice di indebitamento del calcio italiano, che sfiora i 4,27 miliardi di euro, con un +6,4% del debito rispetto alla stagione precedente e un risultato netto peggiorato fino a toccare i 215 milioni di euro, segnando un -37,8%.
L'impatto socio-economico del calcio in Italia ha superato i 3 miliardi di euro nella stagione 2017-2018. Per questo Gravina parla di «ruolo fondamentale giocato dal calcio nel sistema paese, sotto il profilo economico fiscale e sociale» e «per distacco il principale sistema sportivo italiano», tanto che «all'interno del Coni incidiamo per il 24% di tesserati e per il 22% di società affiliate. Un trend incredibilmente in crescita», rileva ancora Gravina. E a fronte del solito 1,2 miliardi di gettito fiscale il capo del calcio italiano rivendica: «Negli ultimi 11 anni abbiamo versato 11,4 miliardi di euro al Fisco e ricevuto 749 milioni di euro: per ogni euro che il governo italiano ha investito nel calcio, ha ottenuto un ritorno di 15,2 euro. Un dato che deve far riflettere». Magari in sede di ripartizione dei prossimi contributi che saranno decisi per il primo anno da Sport e Salute.
Positivo il boom del calcio femminile: solo negli ultimi 10 anni le calciatrici tesserate sono infatti aumentate del 39,3% passando da 19.000 a 26.000.