Play off e gol perduto Mancuso non ci sta: «Posso fare di più»
L’attaccante di Zeman: «Con le 25 reti dell’anno scorso in tanti si aspettavano molto da me. Non demordo, torniamo a vincere»
PESCARA. Il gol perduto non è motivo di depressione per Leonardo Mancuso. L’attaccante del Pescara è stato l’ultimo dei biancazzurri a segnare su azione, il 20 gennaio scorso, nella trasferta di Foggia. Poi, un lungo digiuno, con il Delfino che ha realizzato un solo gol con Brugman - su calcio di punizione - contro la Salernitana. Quattro punti in quattro gare (1 vittoria, 1 pareggio e 2 sconfitte) sono pochi per una squadra che deve entrare il prima possibile in zona play off. Per Leo Mancuso la zona spareggi per la serie A è alla portata e la sua vena realizzativa (3 gol) non deve diventare una specie di ossessione. «I numeri dicono che facciamo difficoltà ad andare in gol», sottolinea il 25enne attaccante del Pescara. «Nel girone di ritorno siamo andati troppo poco a bersaglio rispetto al gioco che vuole Zeman, però, noi, continuiamo a lavorare durante gli allenamenti per migliorare questo aspetto».
Il bomber cresciuto nel Milan, prova a spiegare così il momento negativo: «Non c’è un motivo particolare che mi viene in mente, forse, però, dobbiamo essere bravi noi a rischiare delle giocate proprio per facilitare il gol». Osare di più per gonfiare la rete, magari già dalla prossima gara in casa contro la Cremonese, che anticiperà l’altro incontro all’Adriatico con il Carpi. «Sono due scontri diretti importanti», continua l’attaccante intervenuto con Brugman, Yamga e Gravillon all’evento organizzato da Mondotel, uno degli sponsor del Delfino. «Se dovessimo fare bene in queste due gare, anche il pareggio di Chiavari, in cui non abbiamo fatto un grande partita, risulterebbe importante. Queste due gare all’orizzonte sono fondamentali per agganciare i play off». Nelle ultime partite, però, c’è da dire che Mancuso è stato limitato dall’infortunio al setto nasale. «Ho preso una forte botta che mi ha limitato; poi con la maschera protettiva sono andato in campo».
Il suo rendimento personale, però, è al di sotto delle aspettative. Leo non si sottrae alla critiche e affronta di petto il problema. «Lavoro in settimana per migliorare le mie prestazioni, so che posso fare molto di più». Onesto e sincero, anche quando gli si ricorda che l’anno scorso, con la maglia della Sambenedettese, è stato il principe del gol in Lega Pro, risultando capocannoniere con 25 reti. «Probabilmente, quando ti presenti con un biglietto da visita del genere, in molti si aspettano tanti gol. Per le mie caratteristiche e per il gioco che faccio, non sono una punta centrale, voglio però tornare a rendermi utile in fase realizzativa».
Nella sessione di mercato invernale è stato ceduto alla Juventus in cambio di Bunino. Pronto per il grande salto in serie A? «Il mio pensiero è solo il Pescara per quest’anno, ma anche per la prossima stagione visto che sono rimasto in biancazzurro grazie alla formula del prestito di 18 mesi. Tuttavia, è stata una trattativa che mi ha dato stimoli per migliorare e fare sempre meglio». L’obiettivo, dunque, al momento è uno solo: «I play off sono alla portata e dobbiamo fare il massimo nelle prossime due gare per entrare nella zona alta della classifica». Il primo banco di prova, sabato alle ore 15, contro la Cremonese.
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