Play off e play out, un rompicapo Margarita: Chieti, quanto spreco!

17 Aprile 2018

A soli 180' dal termine della regular season, c'è un'unica certezza in Eccellenza. Certificata peraltro solo domenica scorsa: l'anticipata promozione in serie D del Real Giulianova (piace Di Fabio...

A soli 180' dal termine della regular season, c'è un'unica certezza in Eccellenza. Certificata peraltro solo domenica scorsa: l'anticipata promozione in serie D del Real Giulianova (piace Di Fabio per la prossima stagione). Per tutto il resto, invece, è lotta aperta: dai play off ai play out, passando per la retrocessione diretta.
Zona play off. Gli inopinati ko di Paterno e Spoltore, rispettivamente quarta e quinta forza del girone, hanno riaperto i giochi per quel che riguarda il 5° posto. Di nuovo alla portata della Torrese, al momento staccata di tre lunghezze. Impresa non facile, ma comunque possibile per la squadra di Narcisi, che da qui alla fine dovrà però provare ad accorciare (di almeno 3 punti) l'attuale gap (di 12) rispetto alla vice-capolista Chieti, rimasta a secco domenica scorsa, complice il ko interno col Sambuceto. «Siamo i primi ad essere rammaricati di ciò», spiega l'attaccante neroverde Daniel Margarita, «essendo consapevoli di aver sciupato diverse occasioni per ottenere la qualificazione diretta alla finale play off. Motivo per il quale ci prepareremo ad affrontare il prossimo scontro diretto col Paterno col preciso intento di vincere, sperando di avere un pizzico di fortuna in più, rispetto alle ultime esibizioni. Nelle quali abbiamo raccolto molto meno di quanto in effetti meritassimo». Compresa la rete del possibile 1-1 non convalidata nel finale: «A mio avviso, e non solo», conclude Margarita, «il pallone aveva superato per intero la linea di porta, ma l'arbitro ha deciso in maniera diversa ed è finita come sappiamo. Inutile però stare a recriminare: meglio rimboccarsi le maniche e lavorare sodo, cercando di dare qualcosa in più nelle restanti due partite».
Zona play out. Anche se Cupello ed AcquaeSapone sono quasi al sicuro (sempre che dalla serie D non arrivino brutte notizie, in chiave abruzzese, dal San Nicolò, non ancora matematicamente salvo), la classifica dice che le candidate a giocarsi la permanenza nella categoria, attraverso gli spareggi, sono quelle al momento piazzate tra il quint'ultimo e il penultimo posto. Cui aspira però anche il fanalino di coda San Salvo, non del tutto tagliato fuori. E determinanti, pure in questo caso, saranno i distacchi (soprattutto tra quint'ultima e penultima), oltre al confronto diretto tra San Salvo e Amiternina, in programma il 25 aprile, in occasione dell'ultima giornata.
Zona retrocessione. Anche di qui non si scappa: l'ultima piazza, la sola che condanna la sua occupante al ritorno diretto in Promozione, è ormai una questione privata tra il già citato San Salvo e il Miglianico. Con quest'ultima, ad oggi, leggemente avvantaggiata dalla classifica, che la vede avanti di 2 punti rispetto alla squadra di Gelsi. Margine non del tutto tranquillizzante ma comunque importante, a due sole gare dal termine. «Inutile fare i conti», il commento a margine di Mario Orta, match winner nella recente sfida salvezza col River Chieti 65, «nel senso che dobbiamo solo cercare di vincere le prossime due (contro Alba Adriatica e Spoltore, ndc), essendo questa l'unica maniera per evitare matematicamente la retrocessione diretta e, di conseguenza, la disputa dei play out. Ogni altro discorso, quindi, non ci interessa, dovendo tra l'altro fare i conti pure col regolamento e, nello specifico, con i punti di ritardo rispetto al quint'ultimo posto. Che essendo ora otto, ci consentirebbero appunto di giocarci la salvezza nella seconda fase. Quanto a domenica», conclude Orta, 8 reti, «sono felice soprattutto per il risultato finale, dopo tanti episodi non proprio fortunati, e ringrazio la squadra per la bella prova e La Selva per il suo splendido assist».
Stefano De Cristofaro
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