PLAY OFF IN ARRIVO: ECCE BOMBER

29 Aprile 2019

L’importanza di chiamarsi bomber. E, soprattutto, di averne uno “caldo” nel momento topico della stagione. Perché, gira e rigira, sono loro, gli uomini gol quelli che finiscono per fare la differenza....

L’importanza di chiamarsi bomber. E, soprattutto, di averne uno “caldo” nel momento topico della stagione. Perché, gira e rigira, sono loro, gli uomini gol quelli che finiscono per fare la differenza. Quelli che sono sostanza e non apparenza, come invece raccontava Oscar Wilde nella sua opera in tre atti in cui importante era chiamarsi Ernesto. Per non dire di quanto abbiano contribuito Donnarumma (e anche Torregrossa) e La Mantia nell’arrampicata di Brescia e Lecce, il cammino recente del Benevento e del Pescara, ad esempio, è la giusta dimostrazione di questo assunto. Andate alla casella “centravanti”; Massimo Coda ne ha buttati dentro diciannove ma migliorando sensibilmente il dato del girone di ritorno rispetto a quello del girone d’andata: otto gol fino alla sosta e undici dalla ripresa ad oggi ma, soprattutto, sei nelle ultime sei partite, quelle che hanno rialzato la squadra di Bucchi, dopo il periodo di crisi delle tre sconfitte consecutive e facendola sembrare, oggi, la più seria candidata alla promozione pur passando dalle curve dei play off.
Anche più del Palermo che continua a restare comunque in piedi grazie alla vena di Nestorovski, il suo capitano: sei gol nelle ultime sei, praticamente sempre decisivo dopo i due mesi passati in infermeria per la lesione ad un polpaccio. A Pescara, invece, sono stati i gol di Mancuso ad innalzare le quotazioni e le ambizioni della squadra. Fino a che ci ha messo la firma lui, Pillon ha saputo ottimizzare, portando i biancazzurri molto in alto, anche sorprendentemente: dodici gol nelle diciotto partite giocate nel girone d’andata, con la gran chiusura di Salerno, tripletta. “Mancuso fa li gol!!”. Quel giorno, biancazzurri secondi in classifica con 32 punti, alla pari del Brescia. Poi, però, alla frenata di tutta la squadra si è adeguato pure il suo attaccante: giocate quindici partite, sei gol segnati.
Il Pescara ha messo insieme diciannove punti mentre il Brescia non ha più smesso di correre, aggiungendone altri trentuno… Il risicatissimo dato dell’unica vittoria della squadra biancazzurra nelle ultime otto gare va di pari passo con l’inaridimento del suo miglior uomo gol. Senza che Pillon sia riuscito, nel frattempo, a scovare risorse alternative nello stesso reparto (nel girone di ritorno: Monachello 2 gol, Sottil 1). I play off stanno arrivando e i grandi attaccanti, vedrete, faranno la storia pure stavolta. Anche se non si chiamano Ernesto.
*giornalista Sky Sport