Plizzari blinda il Delfino: «Qui per tornare in alto»

21 Settembre 2023

Il portiere, cresciuto nel Milan con Donnarumma, decisivo nelle ultime gare: «Felice del mio momento, con questa maglia voglio rilanciarmi alla grande»

PESCARA. Quando al Milan il giovanissimo portiere Gianluigi Donnarumma stupiva tutti e si era lanciato nel calcio dei grandi, qualche dirigente rossonero diceva che un certo Alessandro Plizzari era ancora più forte. Da allora di anni ne sono passati tanti, Donnarumma è inamovibile in Nazionale, mentre Plizzari nel suo percorso ha incontrato qualche difficoltà. Va bene la Nazionale Under 21, che lo ha visto spesso come punto di riferimento, ma con i club non è mai riuscito a confermare quanto di buono si diceva su di lui. Dal 2017 quattro avventure diverse in B, spesso ha trovato il Pescara da avversario con Ternana, Livorno e Reggina ma mai un campionato veramente convincente. O meglio mai un campionato all'altezza delle aspettative di quel Milan che se lo coccolava come alternativa di Donnarumma. Ed allora, dopo la parentesi di Lecce, ecco la chiamata del Pescara, in serie C.
La scommessa. Strano ma vero, Plizzari ha detto sì staccandosi definitivamente dal suo passato chiamato Milan e sposando un percorso nuovo con un unico obiettivo. Rilanciarsi e ricostruire un nuovo cammino verso il “grande calcio”. E per farlo ha scelto la maglia biancazzurra del Pescara. Lo scorso anno i numeri gli hanno dato ragione: primo campionato veramente senza problemi e senza pause. Con un unico rammarico: quell'esclusione nella semifinale di ritorno contro il Foggia che sapeva anche di piccola bocciatura da parte di Zeman.
Problema fisico? Si e no, perchè Plizzari nei giorni precedenti a quella partita si era allenato regolarmente e, quando Zeman ha detto che avrebbe giocato D'Aniello, lui di ceto non l'ha presa bene.
Il rilancio. In realtà è stato solo un percorso ulteriore di crescita perché oggi il boemo si ritrova un portiere che nelle prime quattro di campionato è stato veramente determinante. E perché no anche un po' zemaniano. Alessandro Plizzari, cresciuto con Donnarumma ma con Buffon come idolo, ha finalmente trovato le sue certezze e non va più a singhiozzo come accaduto negli ultimi anni. «Ho scelto di fare un percorso», ha detto Plizzari, «e di rilanciarmi con la maglia del Pescara. Sono felice della scelta fatta e sono felice che grazie al mio lavoro sto dando un contributo importante alla squadra. La mia parata più importante? Non lo so ma preferisco guardare agli errori per migliorarmi. La classifica ci sorride? Non la guardo. Troppo presto, pensiamo alle singole partire. Oggi sto meglio anche di testa? Per un portiere è importante lavorare tranquillo. Anche e soprattutto in allenamento». (e.g.)