Plizzari, l’anno del riscatto Il Pescara è in mani sicure

Il portiere cresciuto nel Milan si sta rilanciando a suon di buone prestazioni
PESCARA. Solido, organizzato, concreto e vincente. Il Pescara prosegue il suo percorso entusiasmante, anche se finora il ruolino straordinario delle prime tredici giornate non è bastato per salire in vetta. Nel prossimo turno i biancazzurri sfideranno la Turris in trasferta nel posticipo in programma lunedì (ore 20,30), mentre il Catanzaro, primo a +3 sul Delfino, ospiterà la Gelbison domenica alle 14,30. Poi, il 27 novembre, ci sarà lo scontro diretto all’Adriatico. Nel frattempo, il Delfino si gode l’ottimo momento. La squadra è reduce da quattro successi di fila e ben dieci risultati utili consecutivi. Mille motivi per sorridere dopo alcune stagioni deludenti. Il Pescara di Alberto Colombo segna tanto e subisce molto meno rispetto alle squadre dei suoi predecessori. La storia recente del Delfino, infatti, racconta di problemi cronici nella fase difensiva, anche quando i biancazzurri sono stati protagonisti il numero di reti incassate è stato spesso elevato.
Il riscatto di Plizzari. Grande prolificità in attacco e, soprattutto, ottima tenuta della retroguardia. Tra i principali beneficiari c’è sicuramente Alessandro Plizzari, il portiere scuola Milan che ha accettato la serie C per rilanciarsi dopo alcuni campionati al di sotto delle sue possibilità. A 17 anni il debutto in B con la Ternana, poi il ritorno in rossonero da quarto portiere, infine le annate avare di soddisfazioni con Livorno, Reggina e Lecce. Così, l'estremo difensore di Crema ha accettato il trasferimento in biancazzurro firmando un contratto triennale. Scelta finora premiata dal buon rendimento che gli ha permesso di tornare in poco tempo il numero uno della Nazionale under 21, proprio all’Adriatico due mesi fa nell’amichevole con l’Inghilterra. In campionato ha saltato solo la partita con il Giugliano (1-1, tra i pali c’era Daniele Sommariva), ne ha disputate 12 mantenendo sei volte la porta inviolata. In totale 7 reti subite, di cui solo 2 su azione contro Juve Stabia e Gelbison. In estate Plizzari desiderava una società che gli desse fiducia e credesse nelle sue qualità. D’altronde, fino a poco tempo fa, era considerato un predestinato. Il ds Daniele Delli Carri non si è lasciato sfuggire l’occasione e lo ha ingaggiato dal Milan a titolo definitivo, lasciando al club rossonero il 50% dell’eventuale rivendita. Plizzari si è fatto le ossa al Milan insieme a Donnarumma, ora ha 22 anni (uno in meno di Gigio) ed è cresciuto con il mito di Gigi Buffon. Nel 2016, prima del fischio d’inizio di Milan-Juve, gli ha chiesto la maglia e a fine gara è stato accontentato. Plizzari, emozionatissimo, lo ha ringraziato e salutato, ma Buffon lo ha fermato dicendogli: “Dove vai? Anch’io voglio la tua”.
Difesa bunker. A proposito di solidità, guardando solo i dati dei precedenti dieci campionati del Pescara, dal 2012-13 (anno della retrocessione in B dopo la promozione in A con Zeman) al torneo scorso il Delfino ha disputato 394 gare (spareggi esclusi) incassando ben 591 reti, in media un gol e mezzo a partita. Nel torneo in corso, invece, il Delfino ha preso 8 gol in 13 match (media 0,61 a partita). Un cambiamento profondo che, però, non ha intaccato il dna del club, da sempre incline ad allestire squadre con mentalità offensiva. I gol all’attivo, infatti, quest’anno sono già 24 (1,85 a gara).
Test a Cugnoli. Ieri la ripresa della preparazione in vista della gara di lunedì sera in trasferta contro la Turris. Tranne Pellacani, tutti a disposizione di Colombo che a Torre del Greco di sicuro riproporrà Luca Mora e Facundo Lescano dal primo minuto.
Domani (ore 14,30, ingresso gratuito) amichevole a Cugnoli organizzata dall’amministrazione comunale per l’inaugurazione del nuovo terreno di gioco intitolato a Pierpaolo Perna.
Giovanni Tontodonati
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