Plizzari resiste in porta: il Pescara è in buone mani

Il portiere è una garanzia a dispetto dei movimenti di mercato e in panchina
PESCARA . Sono stati quattro i colpi del calciomercato del Pescara. E tutti sono conferme o ritorni. Davide Merola, Luca Valzania, Gianmarco Cangiano e Alessandro Plizzari. Se per Luca Valzania si tratta di un ritorno a Pescara dopo tanti anni da quella stagione (2017 2018) in serie B, per gli altri la maglia del Pescara è piuttosto familiare visto che l’hanno indossata nello scorso campionato. A maggio sembrava impossibile il ritorno dei tre giocatori: quello di Cangiano è stato il primo a concretizzarsi, per Plizzari e Merola invece sono state decisive le ultime ore di mercato. Davide Merola ha detto no ai soldi del Trapani e del Catania, ha atteso la serie B che non è arrivata. A dire il vero la Reggiana si è presentata con un’offerta nelle ultime ore di calciomercato chiedendo il prestito secco al Pescara. Risposta negativa di Sebastiani.
Plizzari c’è. Alessandro Plizzari, invece, è stato ceduto, ma il Venezia lo ha lasciato in prestito al Pescara per la stagione. Silvio Baldini ha accolto con piacere la conferma del portiere che ha fatto benissimo lo scorso anno con il Pescara. A Terni è stato sostanzialmente inoperoso o quasi, contro la Torres nel 2-2 finale è stato decisivo. Nel primo tempo, infatti, si è reso protagonista di un doppio intervento super su Guiebre e Fischnaller. Nella ripresa è stato bravo nell’unica vera azione fatta dai sardi. Incolpevole sui gol, ma il buon Plizzari non può fare mica sempre i miracoli.
Plizzari e Donnarumma. Cresciuto nel settore giovanile del Milan, Alessandro Plizzari è stato considerato tante volte l’erede naturale di Gigio Donnarumma. Qualcuno nel Milan diceva che era anche più forte del portiere della nazionale, ma poi per Plizzari le cose non sono andate benissimo. Punto fermo della nazionale under 21, Plizzari ha girato in prestito tante squadre, ma senza mai trovare continuità di rendimento.
L’esclusione di Zeman. Quella continuità che invece ha trovato in maglia biancazzurra nella prima stagione a Pescara con Colombo prima e Zeman dopo in panchina. Plizzari è stato il titolare del Pescara ma in quei play off qualcosa deve essere successo dopo il problema avuto nella semifinale di andata allo Zaccheria di Foggia. Zeman sorprendendo tutti ha scelto di non farlo giocare nella gara gara di ritorno. Con il senno di poi quanti rimpianti per quella partita.
La consacrazione. Ma la vera consacrazione di Alessandro Plizzari è stata la stagione che si è conclusa qualche mese fa. In una squadra che nella fase difensiva faceva acqua da tutte le parti concedendo palle gol a grappoli, il portiere biancazzurro è stato il vero ministro della difesa di Zeman prima, di Bucaro e di Cascione in seguito. Parate fondamentali e tante volte ha inciso sul risultato con i suoi interventi, al punto che si erano mossi anche dei club di serie A.
Plizzari e il mercato. In estate si era anche pensato ad un suo ritorno al Milan poi aveva chiesto informazioni il Monza di Galliani quindi l’affondo del Venezia. In un primo momento si pensava dovesse fare il secondo in serie A poi le scelte dei lagunari sono andate verso altre direzioni, ma il ds Antonelli si è voluto comunque assicurare per il futuro Alessandro Plizzari lasciandolo in prestito al Pescara. E chissà che questa stagione non possa essere quella dell'ulteriore consacrazione magari anche con risultati di squadra che potrebbero aprire per il futuro nuovi e inattesi scenari.
Sabato il Rimini. Sabato intanto c’è la trasferta di Rimini (arbitra Giorgio Vergaro di Bari). Scalpita Luca Valzania che si sta allenando regolarmente con il gruppo. Baldini valuterà nei prossimi giorni un eventuale impiego, mentre difficilmente verrà rischiato Edoardo Pierozzi.
Oddo, no a Trapani. Non c’è accordo: non sarà Massimo Oddo l’allenatore del Trapani che ha esonerato il tecnico della promozione Alfio Torrisi, affidando la squadra a Salvatorte Aronica, ex difensore del Napoli e della Reggina.
Enrico Giancarli

