Pogacar si prende tutto: tappa e maglia azzurra

14 Marzo 2021

Lo sloveno scatta a cinque chilometri dal traguardo e arriva solo ai Prati di Tivo Il teatino Ciccone: «Ho provato ad anticipare gli altri, ma il ritmo era troppo alto»

PIETRACAMELA. L'arrivo in salita ai Prati di Tivo non ha deluso le attese. La Tirreno-Adriatico, che ieri tornava in Abruzzo dopo cinque anni, ha un nuovo padrone: Tadej Pogacar. Il 22enne sloveno della Uae Team Emirates, tra i favoriti della vigilia, ha vinto la quarta tappa della Corsa dei due Mari (148 km, con partenza da Terni) e si è impossessato anche della maglia azzurra di leader della classifica generale sfilandola al belga Wout Van Aert.
Pogacar è scattato a 5 km dalla fine, poco prima del traguardo volante di Pietracamela, e dopo aver neutralizzato il tentativo di Geraint Thomas è riuscito a contenere fino all'arrivo la rimonta del britannico Simon Yates. Il nome del campione sloveno (vincitore del Tour de France 2020) va a rendere ancora più prestigioso l'albo d'oro dei Prati di Tivo, dove nel 2012 e 2013 avevano trionfato, rispettivamente, Vincenzo Nibali (arrivato ieri a 1'27” da Pogacar) e Chris Froome. Il successo nella tappa più importante di questa edizione consente a Pogacar di mettere un'ipoteca sulla vittoria finale, anche se la frazione di oggi (da Castellalto ai "muri" di Castelfidardo) può nascondere delle insidie. Nulla da fare, invece, per Giulio Ciccone. Il corridore teatino della Trek-Segafredo ha provato a scattare nei primi chilometri della salita conclusiva, ma la sua azione si è esaurita in pochi minuti per il forcing del Team Ineos Grenadiers di Ganna, Bernal e Thomas. Dopo essere stato ripreso Ciccone ha ceduto e ha tagliato poi il traguardo in 41ª posizione a 6'24'' da Pogacar. Discreta la prova del miglianichese Dario Cataldo della Movistar (23° a 3'03”), mentre il primo degli italiani è stato il 25enne friulano Matteo Fabbro (7° a 42 secondi). A transitare in vetta al gran premio della montagna del Passo delle Capannelle (1.299 metri) è stato il danese Mads Schmidt, uno dei protagonisti della lunga fuga di giornata che ha preceduto lo show di Pogacar. Pochi gli spettatori presenti ai Prati di Tivo, nel rispetto delle normative anti-Covid.
Le reazioni. «È stata una tappa bella, breve e intensa», ha detto Giulio Ciccone dopo il traguardo, «ma è chiaro che, arrivando in Abruzzo, avessi delle aspettative diverse. Ho provato ad anticipare gli altri, all'inizio della salita, ma il ritmo era troppo alto per sperare di fare la differenza. Peccato». Dario Cataldo ha commentato: «Sono all'esordio in questa stagione. Sto gradualmente acquisendo una buona condizione. Pogacar ha conquistato una grande vittoria, ma i giochi per la Tirreno-Adriatico non sono ancora chiusi».
Tadej Pogacar ha dichiarato: «Ringrazio i miei compagni per il lavoro svolto. Quando sono scattato ho creduto subito di potercela fare. Stare in testa alla classifica mi rende felice, però devo stare attento all'arrivo di Castelfidardo e alla cronometro di martedì a San Benedetto del Tronto. Le insidie per me non sono finite».
Ordine d’arrivo (4ª tappa). 1) Tadej Pogacar (Uae Team Emirates) in 3h51'24” alla media di 40,123 km/h; 2) Simon Yates (Team BikeExchange) a 6”; 3) Sergio Higuita (EF Education-Nippo) a 29”; 4) Mikel Landa (Bahrain Victorious) st; 5) Nairo Quintana (Arkea Samsic) a 31”.
Classifica generale. 1) Tadej Pogacar (Uae Team Emirates) in 17h53'21”; 2) Wout Van Aert (Team Jumbo-Visma) a 35”; 3) Sergio Higuita (EF Education-Nippo) st; 4) Mikel Landa (Bahrain Victorious) a 38”; 5) Nairo Quintana (Arkea Samsic) a 41”.
Gaetano Lombardino
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