Pogacar spettacolare nella crono ma Van Der Poel resiste in giallo

1 Luglio 2021

LAVAL (FRANCIA) . Che Tadej Pogacar fosse il grande favorito del Tour lo sapevano tutti. Che Tadej Pogacar potesse dominare la cronometro piatta arrivata a Laval Espace Mayenne infliggendo distacchi...

LAVAL (FRANCIA) . Che Tadej Pogacar fosse il grande favorito del Tour lo sapevano tutti. Che Tadej Pogacar potesse dominare la cronometro piatta arrivata a Laval Espace Mayenne infliggendo distacchi enormi a tutti, viaggiando a 51 km/h di media, nessuno poteva immaginarselo. Van Der Poel resiste in giallo per 8” e l’abbraccio tra i due a fine cronometro è il simbolo di questa giornata. Se non fosse che siamo ancora alla prima settimana e che mancano tutte le salite (ma questo a Pogacar non dispiace affatto, anzi!), potremmo dire fine dei giochi. Uran è a 1’01” da Pogacar, Roglic paga già 1’40”, Thomas 1’46”: dovranno inventare qualcosa di veramente speciale tra le Alpi e Pirenei per spodestare Pogacar. Qualcuno potrebbe dire: nessuna sorpresa, lo scorso anno, a La Planche des Belles Filles, Pogacar a cronometro si prese il Tour e spodestò Roglic. Vero, ma quel giorno c’era una delle salite più dure della corsa mentre ieri l’altimetria della tappa era molto simile ad una linea retta e questo basta per far mettere le mani nei capelli ai vari Roglic, Thomas, Carapaz e Uran.
La tappa. Bravo Mattia Cattaneo: l’azzurro chiude 8° e per lunghi tratti è al comando della crono prima dell’arrivo del campione europeo Stefan Kung: il portacolori della Fdj è uno che viaggia alle velocità di Pippo Ganna, fa segnare 50,5 km/h di media e per tutti la crono è finita. Tutti, big compresi, finiscono abbondantemente dietro. Compreso Van Aert che non sembra essere quello dello scorso anno. Ma poi arriva un marziano vestito di bianco (leader dei giovani) e con il numero 1 incollato sulla schiena. Quando transita al primo intermedio Kung vorrebbe che passasse la scritta “Sei su scherzi a parte” ma è tutto vero. Pogacar incrementa il vantaggio e chiude la prova con 29” sullo svizzero. Roglic paga 44”, Thomas 1’18”. Intanto chapeau e applausi per il fenomeno vestito di bianco, mentre la Jumbo di Roglic e la Ineos di Thomas e Carapaz sono già in riunione forzata per studiare strategie per cercare la mission impossible. Oggi tornano le ruote veloci a sfidarsi. Ci sarà sul traguardo di Chateauroux il bis di Cavendish o Merlier? Bohuanni e Demare terranno alto l’onore francese?
Enrico Giancarli