Pogba positivo, rischia quattro anni di squalifica

Il centrocampista della Juventus sospeso dal Tribunale antidoping. Carriera in bilico per il francese
TORINO . Non c'è proprio verso di rivedere in campo Paul Pogba. Perché adesso che sembrava aver superato i problemi fisici, e non solo, che lo avevano tormentato per un anno intero, ecco che sul centrocampista francese si è abbattuta una nuova tegola: è risultato positivo al doping ed è stato sospeso in via cautelare dal Tribunale nazionale antidoping. Si tratta di un vero e proprio fulmine a ciel sereno, proprio nel giorno in cui aveva rivelato ai microfoni di Al Jazeera tutta la sua voglia di tornare finalmente in pista dopo avere meditato addirittura il ritiro. «Il denaro cambia le persone e può distruggere una famiglia, può creare una guerra: a volte, quand'ero da solo, pensavo 'Non voglio più avere soldi, non voglio più giocare a calcio», le parole del francese, «e adesso voglio far rimangiare le parole dei critici: voglio dimostrare che non sono debole, io non mi arrenderò mai». Parole e dichiarazioni uscite a metà mattinata, che però nel pomeriggio sembravano già vecchie di mesi: «Sono state rilevate tracce di testosterone nei controlli cui è stato sottoposto» la notizia che ha sconvolto il mondo della Juventus e, più in generale, di tutto il calcio. Gli esami finiti nel mirino delle indagini sono quelli del post-gara della prima giornata di campionato, a Udine contro i friulani, con il francese che non mise piede in campo alla “Dacia Arena”. Poi, però, ha preso parte alle sfide contro Bologna ed Empoli. Ora si cercherà di far luce sulla nuova, triste vicenda che riguarda Pogba e che, inevitabilmente, avrà ripercussioni importanti sulla sua carriera. In casi come questi, infatti, c'è il concreto rischio di uno stop anche di quattro anni, se le controanalisi confermeranno la presenza di testosterone, poiché non si tratta di una sostanza prescritta dai medici. Considerando che il francese il prossimo 15 marzo spegnerà 31 candeline, è inevitabile fare delle riflessioni sul suo futuro. Ieri sera, poi, la Juventus ha comunicato la sospensione di Pogba per il sospetto caso di doping. «In data odierna il calciatore Paul Pogba ha ricevuto un'ordinanza di sospensione cautelare da parte del Tribunale Nazionale Antidoping a seguito degli esiti degli accertamenti effettuati in data 20 agosto 2023. Il club si riserva di valutare i prossimi passaggi procedurali», è il testo della nota diffusa dalla società bianconera. Club bianconero che in mattinata si è dovuto precipitare per smentire le voci su una presunta vendita del club. A rilanciarla in forte evidenza - prima pagina, titolo di apertura - è il quotidiano Il Giornale: «Juventus in vendita. Il tramonto di casa Agnelli. In corso le grandi manovre per preparare l'addio al club». Da Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla la Juventus, è arrivata subito la smentita: «è un'ipotesi destituita di ogni fondamento». Il titolo di Exor, quotata solo ad Amsterdam, chiude gli scambi a 82,1 euro (+0,50% in linea con le borse europee e americane) mentre la Juventus, che parte subito al rialzo dopo la smentita, registra a Piazza Affari un aumento del 2,16% a 0,3218 euro.

