Poker al Rapid, l’Inter vola Napoli avanti in scioltezza

22 Febbraio 2019

Icardi in tribuna, nerazzurri ok con Perisic straripante. Ancelotti passa grazie a Verdi e Ounas. Agli ottavi pericolo derby, da evitare Arsenal, Chelsea e Siviglia

MILANO . Inter e Napoli agli ottavi di finale di Europa League. Oggi a Nyon (ore 13, diretta su Sky Sport 24 e Sky Football) c’è il sorteggio che potrebbe mettere di fronte le due italiane rimaste in corsa dopo l’eliminazione della Lazio. Per i nerazzurri, che ieri hanno estromesso il Rapid Vienna, e i partenopei, vincitori contro lo Zurigo, i pericoli maggiori si chiamano Arsenal, Chelsea e Siviglia.
Dunque, qualificazione agli ottavi e quarta vittoria consecutiva in dodici giorni: goleada dell'Inter che cala il poker contro il Rapid e, ancora una volta, in campo non si sente la mancanza di Mauro Icardi. L'argentino è in tribuna, al suo fianco Wanda Nara e ad accoglierli, come contro la Sampdoria, ci sono i fischi di San Siro. In campo l'Inter che, senza il suo capitano, non sbaglia neppure l'esame Europa League. Vecino indirizza subito la partita con una conclusione da posizione defilata dopo appena 11', poi gran gol di Ranocchia al 18', nella ripresa mette il sigillo Perisic con un pallonetto e c'è spazio anche per Politano, bravo a concretizzare l'assist di Perisic. L'Inter domina, i singoli convincono, Perisic sembra rinato, il gruppo si dimostra ancora compatto. L'avversario non è dei più ostici ma Spalletti può ben sperare in vista della difficile sfida contro la Fiorentina di domenica.
L'Inter continua il suo percorso positivo, rimanendo concentrata nonostante le polemiche intorno alla vicenda Icardi. Difficile estraniarsi, ma Spalletti sembra aver trovato la ricetta giusta «senza like e video», come ha spiegato alla vigilia. Le risposte sono positive, Perisic e Nainggolan sembrano aver imboccato la strada giusta, Candreva pare avere il fuoco vivo addosso e più volte ha cercato il gol, sbagliando un'occasione clamorosa sul finale del primo tempo. Serata da ricordare soprattutto per Ranocchia. Il difensore segna un gol difficile, da attaccante vero. Esulta battendosi la mano sul cuore, con sentimento, l'immagine perfetta per raccontare l'amore per i colori nerazzurri. Spalletti lo aveva definito il capitano vero dello spogliatoio nerazzurro, lui che la fascia l'aveva e gli è stata tolta senza polemiche e senza proteste. Ranocchia non gioca quasi mai, in campionato è sceso in campo solo sul finale della partita contro il Bologna, una manciata di minuti, quelli della disperazione in cui Spalletti lo aveva schierato addirittura centravanti. Poi il gol di stasera, il premio per la sua dedizione e professionalità, un segnale anche per Icardi, seduto in tribuna. È la squadra che reagisce per la gioia di Spalletti. «Mauro? Lo aspettiamo», dice Marotta, «non siamo fiduciosi in un suo ritorno quanto prima». Poi ricorda con una citazione in latino: «Nessuno viene prima della società». Per buona pace di Wanda Nara che nella notte aveva scritto: «Ignora quando ti criticano, ascolta quando ti consigliano e allontanati quando non ti valorizzano». Forse un messaggio al club, difficile dirlo. Intanto Icardi, nonostante per il club non abbia nuovi problemi fisici, continua a fare fisioterapia, limitandosi a guardare i compagni vincere.
Napoli-Zurigo. Ancelotti sisi qualifica senza problemi (2-0 grazie a Verdi e Ounas dopo il 3-1 dell’andata) per gli ottavi di finale. Il tecnico manda in campo diverse riserve ma nonostante ciò il divario tecnico fra le due squadre è sempre notevole e gli azzurri controllano la gara senza affanni. Per i partenopei si tratta quasi di un allenamento.