Poker dell’Inter, Juve col fiatone

26 Febbraio 2024

La capolista passeggia a Lecce, i bianconeri vincono all’ultimo assalto. Pareggio del Milan

MILANO. A passo di carica l'Inter vola e vede sempre più vicina la seconda stella, il meritato 20° scudetto, per manifesta superiorità. Inzaghi si può permettere il lusso di ruotare i suoi tanti titolari, ma il risultato è sempre lo stesso: 4-0 in casa del Lecce, doppietta di Lautaro che arriva a 101 gol in serie A, e imbattibilità che dura dalla finale Champions persa col Manchester City. Ma, Inter a parte, il campionato è sempre più uno spettacolo per cuori forti, che va goduto fino agli ultimi battiti. Sabato era stato Bastoni a regalare tre punti all'Empoli al 94'. Oggi prima Rugani al 95' caccia l'incubo del quinto match senza vittoria per la Juve che punisce il solito Frosinone sciupone, poi al 96' è Luvumbo che fa impazzire i tifosi del Cagliari fissando un pari che toglie al Napoli le residue speranze di recuperare un posto Champions. Quindi, Juve che mantiene con le unghie e con i denti il secondo posto, e in serata guadagna due punti sul Milan fermato dall'Atalanta sul pareggio per 1-1 in casa, mentre il Napoli non esce dal cono d'ombra di una stagione disgraziata. A Lecce Inzaghi attinge dalla sua ricca panchina, ma a guidare le operazioni sono sempre Mikhtaryan e Lautaro. L'argentino sfrutta la prima palla favorevole e tocca quota 100 con destrezza e potenza. I pugliesi tengono il campo, ma cedono di schianto nella ripresa quando cambia l'arbitro: Baroni sostituisce Doveri, fermato da un infortunio. Frattesi, Lautaro e De Vrij sfruttano gli errori dei pugliesi con cinismo. Lo scudetto è quasi in cassaforte e Inzaghi può concentrarsi sull'Atletico Madrid. Intanto per la Juve arriva un successo basilare per la Champions. Allegri, che festeggia i 1000 punti in serie A, ha le idee chiare per salutare con un sospiro di sollievo il successo strappato al 95' con una zampata da giocatore di biliardo di Rugani. Il Frosinone se la gioca con qualità e coraggio, mette paura ai bianconeri che ringraziano Vlahovic, tornato super: con 15 gol insegue il fuggitivo Lautaro nella classifica marcatori. Luci e ombre per la Juve, che si giova di un ottimo McKennie, lotta sempre con continuità, ma spesso in modo caotico, e la fase difensiva è a volte approssimativa. C'è un primo tempo scoppiettante con un 2-2 con apertura e chiusura di Vlahovic a recuperare il colpo di testa di Cheddira e lo splendido contropiede di Brescianini. Poi i ciociari si chiudono rischiando poco, McKennie si infortuna salvando su Kaio Jorge, ma all'ultimo respiro Rugani firma il 3-2
Sassuolo cambia. Esonerato Alessio Dionisi. In panchina promosso Emanuele Bigica, tecnico della Primavera.
Angelo Caradonna