Poker Demare, Sagan deve arrendersi

15 Ottobre 2020

Il francese si prende la quarta vittoria di tappa battendo in volata il campione slovacco. Almeida resta in maglia rosa

RIMINI . Arnaud Demare dispensa le uniche certezze nel Giro d'Italia ai tempi della pandemia. Il francese, quando vede un rettilineo e sente l'odore di un arrivo allo sprint, apre le ali e spicca il volo verso un trionfo per certi versi annunciato. È lui, in questo momento e in questo Giro d'Italia, l'uomo da battere negli arrivi allo sprint. Ieri, a Rimini, si è preso la quarta vittoria nella 103ª edizione della corsa rosa, precedendo ancora una volta lo slovacco e tre volte campione del mondo Peter Sagan, martedì vittorioso a Tortoreto con un attacco perfetto e ieri tornato con i piedi a terra. Il successo di ieri di Demare non vale solo ai fini del poker personale, ma permette al francese di eguagliare il leggendario connazionale Bernard Hinault: anche lui riuscì a conquistare quattro vittorie in un'edizione della corsa rosa.
Accadde nel 1982, in occasione del suo secondo dei tre successi italiani. La tappa di ieri, disputata quasi per intero sulle rive dell'Adriatico, oltre a incoronare il francese, è servita ad avvicinare la carovana al traguardo di Milano, ma anche a superare metà di un cammino mai così tortuoso, partito il 3 ottobre scorso a Monreale, la cittadina normanna che sovrasta Palermo. Il portoghese Joao Almeida si gode il nono giorno in maglia rosa e comincia ad abituarsi - malgrado i suoi 22 anni - al ruolo di prim'attore in una corsa che deve ancora dire molto, o forse poco: molto dipenderà dal meteo - che potrebbe impedire la scalata delle vette previste (Stelvio, Colle dell'Agnello, Izoard), moltissimo dai tamponi per il Covid-19 che, conti alla mano, potrebbero stilare classifiche o addirittura fermare tutto il carrozzone rosa. Oggi la 12ª tappa si prevede molto più movimentata di quella di ieri: da Cesenatico a... Cesenatico sarà tutto un sali e scendi, con cinque Gran premi della montagna che ricalcano il tracciato della Granfondo Nove Colli: a parte i primi e gli ultimi 25 chilometri, negli altri 150 che i corridori affronteranno non c'è un solo metro di pianura da percorrere. Lo spettacolo è dunque assicurato.
Paride Di Noia