Poker Lanciano il River cade ma non sfigura

A Sambuceto la capolista s’impone 4-1 I rosanero lottano ed escono a testa alta
SAN GIOVANNI TEATINO. Sul neutro di Sambuceto il Lanciano deve sudarsi la vittoria più di quanto non dicano i tre gol di scarto e il numero delle occasioni da rete non concretizzate. I rossoneri fanno infatti non poca fatica per domare un River che lotta sino all’ultimo, e che nel quarto d’ora finale tenta il tutto per tutto per riaprire la gara. Su un campo al limite della praticabilità, probabilmente tra i peggiori calcati dai frentani da due anni a questa parte, l’undici di Del Grosso riesce comunque a giocare bene, imponendosi alla fine sul River per capacità di palleggio, possesso e tenuta difensiva. La capolista inoltre passa al primo tiro: Napoli allontana di pugni un cross di Sardella da destra, e sugli sviluppi dell’azione la palla finisce a Verna che segna dal limite. Prima del raddoppio il portiere teatino salva il risultato su Sardella al 6’ e al 15’, e al 23’ su Verna messo davanti alla porta da Sardella. Lo 0-2 arriva con Quintiliani che da pochi passi piazza la palla dopo una combinazione con La Selva. Napoli è ancora decisivo al 31’ su La Selva che non sfrutta l’imbucata di Di Gennaro. L’occasione migliore del River è al 35’: Scariti crossa da sinistra per Antignani che al volo da breve distanza non trova lo specchio. L’avvio di ripresa trova i rossoneri impreparati al primo affondo dei rosanero: al 1’ Ciarfella si incunea da sinistra, Sinopoli respinge e Quacquarelli sulla linea rinvia il tap in di Antignani. La capolista comunque non sta a guardare, ed è sempre pericolosa nelle ripartenze e quando riprende il pallino, anche se pure il River a sprazzi impone il proprio gioco. Sardella segna lo 0-3 dopo uno scambio con Verna, entrando in area e beffando Napoli sul primo palo, ma dopo 2’ il River accorcia: su una punizione da sinistra, nel tentativo di liberare l’area piccola, Quacquarelli pressato da un attaccante spinge la palla nella sua rete. I frentani devono sudare non poco per impedire al River di riaprire la partita, che nei venti minuti conclusivi passa dal 4-1-3-2 a una sorta di 3-2-4. Si registrano anche due traverse per parte: al 22’ Napoli devia sul legno un tiro di Verna; al 36’ uno spiovente sbatte su quella del Lanciano. I frentani resistono agli ultimi assalti e sfiorano più volte in contropiede il poker, che arriva nel recupero, quando un cross di Petrone da destra trova Tarquini pronto sul secondo palo.
Andrea Rapino

