Pollio: la promozione dipende dal Chieti

Eccellenza, il dg della capolista neroverde: «Lucarelli è un valore aggiunto»
Prove tecniche di fuga. Sono quelle messe in atto, alla ripresa delle ostilità, dal Chieti. Tornato, dopo circa venti giorni, da solo in testa alla classifica. Stavolta però, a differenza della precedente, sono tre (e non una) le lunghezze di vantaggio accumulate, nei confronti di Sambuceto e Capistrello, dai neroverdi di Lucarelli. Impostisi secondo copione, domenica scorsa, sul campo del fanalino di coda Martinsicuro, che si è comunque battuto alla pari. «In questo campionato non esistono gare facili», il commento del direttore generale del Chieti Cristian Pollio, «motivo per il quale non bisogna mai sottovalutare l'avversario di turno. Ecco perché ho apprezzato tantissimo la prova della nostra squadra, specie dal punto di vista caratteriale, essendo rimasta in inferiorità numerica per più di metà gara. Nonostante l'uomo in meno, infatti, i nostri giocatori hanno continuato a correre sino al triplice fischio finale, evidenziando dunque una tenuta atletica davvero ottimale». Un giudizio sui due nuovi acquisti, schierati nell'undici di partenza da mister Lucarelli? «Più che positivo: Toro (attaccante spagnolo di movimento, ndc) ha recuperato una notevolissima quantità di palloni, tornando spesso e volentieri anche in difesa, a dare una mano ai compagni. Stesso discorso per Scutti (il terzino proveniente dalla Vastese, ndc), anch'egli subito a suo agio pur essendo arrivato da pochissimo tempo. Insomma», prosegue Pollio, «due ottimi innesti, il cui contributo sarà sicuramente utile alla causa, da qui alla fine di un girone di ritorno che, è questa la speranza, possa vederci ancora in testa alla classifica. A mio avviso, infatti, la promozione in D dipende solo ed esclusivamente da noi». L'ultima battuta è per il tecnico neroverde, subentrato l'8 ottobre scorso al collega Umberto Marino. «E' il nostro vero valore aggiunto e va dato merito a questa società di averlo scelto. In breve tempo ha saputo ricompattare il gruppo, restituendo serenità all'interno dello spogliatoio, con risultati evidenti. Un allenatore dalle notevoli capacità, sia tecniche che caratteriali, e per questo destinato, secondo me, ad avere una carriera importante». Domenica la neo capolista solitaria tornerà a giocare all'Angelini (ancora in attesa dei lavori promessi), ospitando la matricola Pontevomano. Una sfida alla quale guarderanno con legittimo interesse le varie inseguitrici, in quello che di fatto sarà l'ultimo turno dell'anno solare. Inseguitrici il cui numero è aumentato, avendo fatto irruzione anche Alba Adriatica e Penne, senza dimenticare la Torrese. Che in caso di successo nel recupero esterno con l'Amiternina (in programma domani pomeriggio), salirebbe a quota 31, isolandosi al quarto posto. «Grandissima soddisfazione», sottolinea compiaciuto il dg dell'Alba Massimo Valà, «per una squadra che ogni domenica scende in campo con almeno otto fuoriquota e che può infatti vantare, assieme forse al solo Martinsicuro, la più bassa età media del girone. Il che è un motivo di vanto per la società, che da anni ha intrapreso questa linea e ha avuto anche la lungimiranza di affidarsi ad un tecnico come Domenico Izzotti, particolarmente abile a lavorare coi giovani. Obiettivi? Quelli di sempre, ovvero ottenere la permanenza nella categoria attraverso la valorizzazione dei nostri ragazzi. E' anche per questo che, a dicembre, non è arrivato e non è andato via nessuno, a dispetto delle tante richieste ricevute».
Errata corrige. Domenica la gara di Prima categoria girone A Atletico Civitella Roveto-Cesaproba è terminata 0-1, non un 1-0 come riportato, a causa di un errore tecnico, sull’edizione di ieri. Ce ne scusiamo con i lettori.
Stefano De Cristofaro
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