Pompei: «Abruzzo, terra dell’atletica»

12 Gennaio 2022

Il presidente Fidal: nel 2022 punteremo sugli eventi internazionali

PESCARA. Attirare grandi eventi nazionali e internazionali e costruire o rinnovare strutture nelle realtà dove operano società di atletica. Questi sono i due principali obiettivi per il 2022 del presidente del Comitato regionale Fidal Massimo Pompei, in carica da meno di un anno. È stato appena salutato un 2021 esaltante per l’atletica italiana, con le cinque medaglie d’oro olimpiche. Anche l’Abruzzo ha raccolto soddisfazioni: la positiva partecipazione olimpica della teramana Gaia Sabbatini (cresciuta nell’Atletica Gran Sasso) con la finale sfiorata sui 1500, distanza di cui è diventata campionessa europea under 23; i quattro titoli italiani giovanili riportati da Ilaria Monaco nel triplo Allieve indoor e outdoor, Luigi Case nel lungo Juniores indoor e Ludovica Montanaro nel peso under 23, arricchiti da dieci podi tricolori e dalla convocazione agli Europei under 23 di Manuel Di Primio sugli 800. Alla luce di questi traguardi agonistici, ma anche delle problematiche incontrate, come è stato il primo anno di esperienza alla presidenza? «È stato costruttivo e affascinante, utile per conoscere più a fondo l’intera macchina amministrativa. Abbiamo dovuto affrontare l’emergenza pandemica, che purtroppo non ci ha ancora abbandonato», afferma Pompei. «Nonostante queste difficoltà il movimento di base ha avuto un grande impulso, dovuto alle grandi imprese di Tokyo, ma anche a quelle degli atleti abruzzesi».
Le statistiche riportano, nel 2021, un più 36% di tesserati in Italia tra gli under 16, cioè 40.431 tesserati in più rispetto al 2020. L’Abruzzo è quasi linea con la statistica nazionale con un più 33,6 %. Come intende sfruttare il Comitato regionale questa spinta favorevole di popolarità dell’atletica tra i giovanissimi? «Dobbiamo cercare di candidare la nostra regione ad accogliere il maggior numero di eventi internazionali e nazionali, in modo da far crescere tutto il movimento», continua il presidente della Fidal Abruzzo. «Inoltre, con diverse amministrazioni comunali stiamo collaborando per l’adeguamento o la realizzazione di piste di atletica, coinvolgendo club locali per evitare che si costruiscano cattedrali nel deserto».
È in via di ultimazione la pista di Rivisondoli, la terza in Italia come altitudine. Quale potrebbe essere la destinazione d’uso secondo i propositi del comitato Abruzzo? «Doveva essere inaugurata lo scorso 5 settembre. Era tutto pronto ed era certa la presenza di alcuni medagliati olimpici e del presidente federale Stefano Mei. Purtroppo, alcuni intoppi tecnici non lo hanno permesso, ma nel 2022 entrerà in funzione. Con il comune di Rivisondoli e quelli limitrofi abbiamo il progetto di far diventare l’intera area un polo di riferimento per l’atletica italiana. Basti ricordare che i campioni olimpici Antonella Palmisano e Massimo Stano, ma anche Stefano Baldini nel 2004, hanno preparato le loro vittorie in questa zona».
Roberto Ragonese
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