Pompei: potenziare il vivaio e l’impiantistica

Il presidente del comitato regionale Fidal Pompei traccia un bilancio e indica gli obiettivi del futuro
PESCARA. Si conclude il primo quadriennio di Massimo Pompei alla presidenza dell’atletica abruzzese. Il prossimo 9 novembre si svolgerà a Pescara, nella sala consiliare, l’assemblea ordinaria per l’elezione del presidente e del nuovo consiglio regionale Fidal. Pompei, teramano 53 anni, rinnova la candidatura, la cui conferma sembra scontata. E' molto meno incerta rispetto alla precedente elezione, contesa dal lancianese Michelino Giancristofaro, la cui corrente politica appoggiava anche una diversa candidatura a livello nazionale, alternativa a quella di Stefano Mei, appena rieletto l’8 settembre scorso. Nel frattempo cosa è cambiato a livello regionale, visto il compatto appoggio dell’atletica abruzzese alla rielezione di Stefano Mei, alla quale arrivava invece spaccata tre anni fa? «Il lavoro del presidente Mei è sotto gli occhi di tutti, e questo ha convinto anche gli scettici che la strada intrapresa in precedenza era quella giusta», afferma Pompei. «L’appoggio dell’Abruzzo alla presidenza federale è stato agevolato anche dal percorso che il comitato regionale ha iniziato, nonostante le difficoltà. Molti club si sono convinti a seguire la nostra strada. Inoltre, l’amicizia personale con il presidente Mei, la vicinanza all’Abruzzo da parte della Federazione, che si è concretizzata nell’assegnazione di campionati italiani e manifestazioni internazionali come mai accaduto prima, ha ricompattato il nostro movimento».
Qual è il bilancio complessivo di questi quattro anni, anche se è stato eletto ufficialmente il 25 aprile 2021, quindi con meno di quattro anni a disposizione per incidere sulla politica regionale?
«Sicuramente positivo. Abbiamo ospitato tanti campionati italiani e, soprattutto, i campionati Europei Master (over 35 anni ndc) nel 2023, che rimarranno negli annali dello sport abruzzese sia sotto l’aspetto sportivo, che turistico. È stata la manifestazione sportiva che ha portato più turismo in Abruzzo negli ultimi anni. Per non parlare dei campionati del Mediterraneo under 23, svoltisi nel 2022 sempre a Pescara. E potrei continuare ancora. Inoltre, diversi club hanno partecipato ai bandi della federazione, riuscendo a ottenere aiuti economici importanti. Da sottolineare anche le diverse presenze di atleti abruzzesi in maglia azzurra e i risultati a livello individuale: da Gaia Sabbatini, cresciuta nell’Atletica Gran Sasso, alla marciatrice Serena Di Fabio, per citare esempi di generazioni diverse. Vorrei anche evidenziare», prosegue Pompei, «le opportunità di crescita dei nostri allenatori. Quattro di loro sono stati selezionati, tramite concorso per titoli, tra i 100 tecnici dell’organico nazionale del Progetto Pista Piano Sviluppo Talento, istituito dalla federazione per monitorare e assistere i migliori talenti italiani. E il tecnico che ha avuto il miglior punteggio, a livello nazionale, è stato il teramano Marco Di Marco».
Quale obiettivo, invece, non è stato raggiunto come sperato?
«Una pecca, su cui dobbiamo sicuramente migliorare, è l’impiantistica. Siamo la regione con meno impianti di atletica in Italia, in proporzione al bacino di popolazione. Nonostante questo grave problema, il numero di tesserati è in aumento, così come i risultati tecnici. Un grazie particolare va alle società che, nonostante l’assenza di impianti omologati, hanno avuto grandi successi».
A tal proposito, l’atletica abruzzese si è arricchita dell’immediata disponibilità, per la prossima stagione, della rinnovata pista di Teramo, che dispone anche di un rettilineo coperto. Questa sede potrebbe diventare il polo di riferimento tecnico regionale?
« Me lo auguro, anzi ne sono convinto. Così come spero che anche ad Avezzano si possa quanto prima utilizzare la nuova pista dello stadio dei Pini, in via di ultimazione grazie all’incalzante iniziativa della professoressa Concetta Balsorio, che è stata alla presidenza regionale negli otto anni precedenti alla mia. Potremmo avere un altro impianto dove poter ospitare manifestazioni agonistiche importanti».
Una volta rieletto, per quale obiettivo prioritario inizierà a rimettersi a lavoro?
«Le categorie giovanili e l’impiantistica. In questi anni abbiamo lavorato tanto per i tesserati Master (over 35 anni ndc) cercando, grazie al lavoro di molte società, di portare in Abruzzo manifestazioni nazionali ed internazionali. Adesso sento che è il momento dei nostri giovanissimi. In questi anni ci hanno dato tantissimo, con grandi risultati. Ma tocca a noi valorizzare al meglio la loro attività, in primis mettendo a disposizione impianti adeguati. E, di conseguenza, creando le condizioni per farli partecipare a manifestazioni che li vedano protagonisti». Roberto Ragonese
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