Pomponi: il Chieti merita 3 in pagella

29 Aprile 2016

Il patron: «Le colpe di un torneo deludente sono mie. Marino? Vedremo...»

CHIETI. Ammette i propri errori e promette di allestire una squadra competitiva per il prossimo anno. Giorgio Pomponi traccia un bilancio della sua prima stagione alla guida del Chieti e guarda già al futuro. Il patron si prende tutte le responsabilità per un campionato deludente che non è andato secondo le aspettative. L'obiettivo iniziale era la promozione e invece la squadra non ha raggiunto nemmeno i play off. «Se dovessi dare un voto al Chieti da uno a dieci, darei un bel tre», spiega Pomponi, «perché la squadra non ha dato tutto quello che poteva dare. Sono stati commessi tanti errori e mi prendo tutte le responsabilità. La squadra è stata rifatta tre volte ed è stata pensata solo nell'undici titolare e non nei ricambi. Ci è mancato un vice Dos Santos e più in generale un ricambio per ogni riparto. Se hai una panchina corta, non puoi vincere i campionati. Per non parlare poi del portiere che per noi è stato un grave handicap». Per allestire una squadra in grado di lottare per la Lega Pro, però, serve un budget importante. «Ho speso 300mila euro per fare la squadra e non ho mai imposto limiti di budget. La Sambenedettese, che ha vinto il campionato, ne ha spesi 500mila. Se qualcuno poi pensa che io paghi 70mila euro un giocatore, come fa il Matelica per Esposito, si sbaglia di grosso. Dobbiamo ripianare i debiti vecchi e non possiamo permetterci spese folli». I programmi per il prossimo anno, quindi, saranno ridimensionati? «Assolutamente no. Stiamo lavorando per allestire un organico competitivo e vogliamo ripartire dallo zoccolo duro della squadra, confermando i migliori giocatori. Stavolta, però, non rifarò lo stesso errore della scorsa estate e non dirò che vinceremo il campionato: l'obiettivo sarà salvarsi alla fine del girone d'andata, così vivranno tutti felici e contenti». Due settimane fa, nel corso dell'assemblea pubblica con i tifosi, Pomponi aveva annunciato che Marino sarebbe stato l'allenatore del Chieti anche il prossimo anno. Stavolta, invece, il patron frena: «Nulla è stato ancora deciso. Con Marino parlerò alla fine del campionato. Gli va dato merito di aver ricostruito mentalmente una squadra che era a pezzi». Resta incerto anche il futuro del direttore sportivo Omar Trovarello.

Giammarco Giardini

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