Pomponi scatenato: «Chieti devi vincere»

17 Agosto 2015

Il patron neroverde annuncia un centrocampista e una punta E promette: «Premio alla squadra se fa 15 punti consecutivi»

CHIETI. C’è il beneficio del dubbio, considerando che nelle prime amichevoli la squadra non ha convinto. Ma Giorgio Pomponi di dubbi non ne ha. Il patron del Chieti è sicuro: «Siamo pronti per vincere il campionato». E promette: «Arriverà un grande centrocampista». C’è un ritorno di fiamma per Ivan Varone, 23 anni, reduce da una stagione in Lega Pro con il Savona e il San Marino, dove ha collezionato 19 presenze. Il ds Trovarello segue anche Daniele Proia (’93) della Triestina, ma Varone è il nome che mette tutti d’accordo.

Il centrocampo è il reparto che ha più bisogno di essere rinforzato. Servono almeno due pedine. Verrà tesserato il 18enne nigeriano Emmanuel Ewansiha, mentre resta da valutare la posizione di Ousmane Diop (21 anni), arrivato in prova dal Martina Franca. «La squadra è già forte e in grado di lottare per la Lega Pro», assicura Pomponi. «Abbiamo la difesa più forte della serie D, mancano un paio di innesti a centrocampo e stiamo vedendo di prendere un altro attaccante. Confido nel lavoro della triade Trovarello-Vitiello-Canuti». La sconfitta col Pineto e il pareggio col Ladispoli non l’hanno allarmato. «Il calcio d’agosto non conta nulla. I ragazzi sono ancora imballati perché stanno lavorando duramente. A me interessano solo le partite che hanno in palio i tre punti. Faccio una promessa: se vinciamo cinque partite di fila nelle prime cinque giornate di campionato darò un premio alla squadra».

Campobasso, Fano, Matelica, Sambenedettese e San Nicolò non lo spaventano. «Quando usciranno i gironi, saranno gli altri ad avere paura del Chieti. Dimostreremo sul campo di essere i più forti». La Lega Pro è diventata quasi un assillo per Pomponi. Ma l’imprenditore romano vuole realizzare anche un altro sogno: riportare la gente allo stadio. «Voglio 4mila tifosi alla prima di campionato in casa. I prezzi saranno popolari: 1 euro la curva, 2 la tribuna laterale e 3 quella centrale. Una cosa deve essere chiara a tutti: in casa del Chieti non si passa. L’Angelini dev’essere infuocato e i giocatori devono sputare sangue». Intanto arriva una buona notizia in merito alla situazione debitoria della società. «L’hotel Parco Paglia ha ritirato il pignoramento», annuncia Pomponi, «e i soldi risparmiati per il ritiro, circa 10mila euro, verranno utilizzati per il pagamento dei vecchi debiti. Ringrazio il vicepresidente Walter Costa che mi sta dando una grossa mano». Sulla gestione dello stadio: «Abbiamo l’accordo col sindaco e la società di atletica. Entro la fine dell’anno ufficializzeremo il tutto. Stiamo facendo grandi cose. Vogliamo riportare il Chieti nelle categorie che merita».

Giammarco Giardini

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