Pomponi si presenta: Chieti, fidati di me

Ecco il nuovo patron dei neroverdi: «Il progetto è serio e voglio riportare la squadra in Lega Pro. Aldair è una garanzia»
CHIETI. La gestione dello stadio, il settore giovanile, la presenza di Aldair nello staff tecnico, il risanamento delle casse societarie. E un obiettivo ben preciso: «Vincere il campionato di serie D e tornare subito in Lega Pro». Giorgio Pomponi vuole costruire un grande Chieti. Ieri mattina il nuovo proprietario della società neroverde si è presentato ai tifosi e ha illustrato i suoi programmi ambiziosi. «Faremo una squadra per arrivare primi nel girone. Il Chieti, al termine di questa stagione, sarà in Lega Pro: speriamo di arrivarci per meriti sportivi vincendo sul campo, altrimenti il prossimo anno faremo la domanda di ripescaggio. Farla adesso, però, non è possibile perché ci vogliono 600mila euro a fondo perduto più altre 600mila euro di fideiussione. Dobbiamo prima gettare basi importanti: bisogna partire dal settore giovanile e soprattutto risanare la società dai debiti».
Il progetto sportivo di Pomponi ruota attorno alla gestione dello stadio. «L'Angelini è un gioiello e bisogna sfruttarlo per creare eventi e spettacoli che possano portare benefici anche alla società. Bisogna creare una sinergia con la città. Spero che il Comune omologhi lo stadio per eventi extrasportivi, altrimenti il nostro progetto andrà comunque avanti».
Tra i tifosi rimane lo scetticismo. Prima della conferenza stampa, gli ultrà del gruppo organizzato Ottantanove Mai Domi hanno consegnato a Pomponi un comunicato chiedendo alla nuova proprietà di rispettare quattro punti: rompere ogni legame con la vecchia gestione, nominare un garante che tuteli la tifoseria da ogni eventuale mossa societaria azzardata, tornare subito in Lega Pro e soprattutto avere chiarezza e trasparenza dalla società. «È normale che i tifosi siano scettici», spiega Pomponi, «ed è giusto che controllino il nostro operato. Il primo obiettivo è riconquistare la loro fiducia. Non vogliamo prendere in giro nessuno: non ci sarà nessun fallimento pilotato. Siamo venuti qui solo per fare calcio e vogliamo fare cose importanti. Abbiamo uno staff eccezionale e Aldair sarà il supervisore di tutta l'area tecnica. Lasciateci lavorare, poi ci giudicherete».
L'ex difensore della Roma sarà in città la prossima settimana per presentarsi ai tifosi. Insieme ad Aldair lavoreranno anche due agenti Fifa, Francesco Vitiello e Riccardo Canuti. Pomponi non figura nell'organigramma societario per ""motivi personali"" e ha nominato presidente del Chieti Aldo Savastano. «Sono venuto qui con tanto entusiasmo per vincere il campionato», dice il nuovo dirigente della società neroverde. Chi è Savastano? «Sono una persona onesta: ho fatto l'amministratore delegato all'Alessandria, il dg alla Cremonese e il consigliere del presidente al Novara».
Per quanto riguarda la guida tecnica, ieri pomeriggio la società ha avuto un primo incontro interlocutorio con Donato Ronci. Una chiacchierata di mezzora per conoscersi e parlare dei programmi. Le parti si rivedranno agli inizi della prossima settimana. La speranza dei tifosi è che, dopo le recenti delusioni, si possa finalmente tornare a vincere. E, soprattutto, che la nuova società mantenga le promesse e riporti il Chieti nelle categorie che merita.
Mercato. Maxime Giron, terzino sinistro dei neroveridi, classe 1994, la prossima settimana diventerà un nuovo giocatore dell'Avellino. La conferma arriva da Damiano Drago, procuratore del giocatore francese: «Abbiamo raggiunto un accordo verbale con l'Avellino, manca solo la firma che arriverà nei prossimi giorni. La società lo ha visionato e ha deciso di tesserarlo. Il ds irpino Enzo De Vito ha fatto un affare perché Giron ha grandi potenzialità. Ringrazio il Chieti perché ha dato a Maxime la possibilità di crescere e mettersi in mostra». Giron firmerà un contratto triennale e si giocherà una maglia da titolare in serie B.
Giammarco Giardini
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