Pontisso dà equilibrio È la svolta del Pescara

Trequartista, mezzala e mediano: jolly di qualità per risalire la china
PESCARA. Squadra in crescita, prestazioni convincenti e un equilibrio mai visto nella stagione in corso. Il Pescara sembra rigenerato dopo il mercato di gennaio, l’ultima sessione ha colmato le lacune iniziali dell’organico e restituito convinzione e autostima in vista dei play off. Un fatto decisamente in controtendenza rispetto agli ultimi anni, quando in riva all’Adriatico nel mercato invernale sono quasi sempre sbarcati giocatori alle prese con problemi fisici, reduci da lunghi periodi di inattività, o, peggio ancora, sulla via del tramonto. Stavolta la società ha operato con intelligenza, interventi mirati soprattutto a centrocampo, il reparto meno attrezzato per ambizioni di vertice. Non a caso, al termine del match con il Siena, il presidente Daniele Sebastiani ha sottolineato il buon lavoro del direttore sportivo Luca Matteassi. Così, caso plusvalenze permettendo (si rischia la penalizzazione in classifica), i biancazzurri si presenteranno ai nastri di partenza dei play off tra le principali favorite per la conquista dell’unico pass per la serie B.
L’acquisto azzeccato. Tra i nuovi volti uno dei più positivi è sicuramente Simone Pontisso che in pochi giorni è riuscito ad ambientarsi fino a diventare un elemento fondamentale nelle recenti rivisitazioni tattiche di Gaetano Auteri. Calciatore versatile: trequartista nel 4-2-3-1, mezzala nel 4-3-3, ma anche mediano nel 3-4-3, che l’allenatore ogni tanto ritira fuori dal cassetto a partita in corso. Il friulano è il tassello di raccordo imprescindibile tra il centrocampo e l’attacco. Le qualità del giocatore scuola Udinese sono note da tempo e a Pescara si è già fatto apprezzare per la qualità delle giocate, le capacità di inserimento e un gran tiro da fuori (finora ha colpito tre pali!). Nel 2015, da poco 18enne, Pontisso debutta in serie A con l’Udinese allenata da Andrea Stramaccioni nel match in trasferta a Cagliari.
Calvario e rinascita. Nel 2015-16 il giovane di San Martino, frazione di Codroipo, prosegue la crescita nella Primavera dei friulani e nell’estate del 2016 va in prestito in B alla Spal, dove milita Cristiano Del Grosso, attuale vice di Auteri. Sembra il primo passo verso la a consacrazione, Pontisso inizia l’avventura segnando un gol bellissimo contro l’Ascoli, invece la malasorte si accanisce su di lui. Un problema al ginocchio lo costringe a giocare a singhiozzo per i successivi due anni. Alla fine del campionato la Spal conquista la serie A e Simone torna all’Udinese. Nel 2018 un’altra fugace apparizione in A con i friulani guidati da Massimo Oddo. A gennaio 2019 passa al Vicenza, in serie C, e contribuisce alla promozione dei biancorossi (3 gol in 21 presenze). In B un nuovo guaio dopo appena 7 giornate: distrazione del legamento crociato e oltre due mesi di stop. Torna in campo e ottiene la salvezza. Il resto è storia recente, prima parte del torneo con i veneti e a gennaio il trasferimento in Abruzzo a titolo definitivo. Sempre in campo dal giorno del suo arrivo (6 volte titolare, 2 da subentrato), Pontisso vuole ripagare la fiducia del Pescara ed essere di nuovo protagonista.
Il 20 marzo compirà 25 anni, è ancora in tempo per tenere fede alle aspettative di inizio carriera. Tornando al discorso del mercato, va detto che anche gli altri nuovi innesti, Carlo De Risio, Mario Ierardi e Iacopo Cernigoi, si stanno rivelando preziosi. Motivi in più per guardare ai play off con rinnovato ottimismo.
Giovanni Tontodonati
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