Prandelli saluta e ringrazia la Figc Tavecchio c’è

L’ex ct dell’Italia oggi viene presentato a Istanbul Il 71enne dirigente della Lega scioglie la riserva
Il martedì da leoni del calcio italiano. Oggi infatti a Istanbul Cesare Prandelli calpesterà il Red Carpet dell’antica Costantinopoli e verrà presentato come nuovo allenatore del Galatasaray. “Ave Cesare” è lo striscione da Impero romano che ha accolto il tecnico di Orzinuovi che si approccerà alla nuova sfida con la saggezza del buon padre di famiglia più che con l’arroganza dell’imperatore. E Prandelli prima di iniziare la sua avventura turca ha voluto scrivere una lettera aperta alla Figc e mettere la parola fine alla sua storia di quattro anni a Coverciano. Un bella storia che ha toccato l’apice con il secondo posto agli Europei di Polonia e Ucraina del 2012 e conclusasi amaramente con l’eliminazione ai Mondiali.
«Quante cose succedono in quattro anni – si legge nel testo scritto da Prandelli – quante persone incontriamo, quanti legami si creano nella costruzione di un progetto. So quanto amore e quanta passione avete dedicato alla maglia azzurra. Un ringraziamento particolare lo devo al presidente Giancarlo Abete, figura chiave di questo quadriennio, che ha sempre saputo dirmi la parola giusta nel momento giusto. Mi auguro che la nostra esperienza, sia in positivo che in negativo, sia un punto di partenza affinché il calcio nel nostro paese abbia quella dignità e quel rispetto che merita».
E mentre scorrono i titoli di coda della “Prandelli story” ecco la sigla iniziale dell’era Carlo Tavecchio. Oggi infatti il settantunenne dirigente lombardo scioglierà al riserva e si candiderà ufficialmente alla presidenza della Figc. Questa mattina infatti si riunisce il direttivo della sua Lega dilettanti (i presidenti dei 20 comitati regionali e quello della divisione calcio a cinque) che darà l’apporto unanime. Tavecchio quindi si presenterà all’assemblea elettiva dell’11 agosto con un patrimonio voti importante: Lega dilettanti (34 per cento), Leg pro (17 per cento) parte di serie A (8 per cento) e Arbitri (2 per cento). Maggioranza del 60 per cento e chi tramava per una frattura della ex lega di serie C è stato smentito dallo stesso Mario Macalli.
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