Premio Prisco, cerimonia senza Insigne

18 Aprile 2016

L'attaccante del Napoli impegnato per la partita di Bologna, premiati l'allenatore Eusebio Di Francesco e il presidente del Cagliari Tommaso Giulini. L'allenatore del Sassuolo e il dilemma del tifo nel derby Pescara-Lanciano

CHIETI. Cerimonia di premiazione questa mattina al Teatro Marrucino di Chieti, dei vincitori della XIV edizione del Premio Giuseppe Prisco alla lealtà, alla correttezza e alla simpatia sportiva. Premiati Eusebio Di Francesco, allenatore del Sassuolo; Tommaso Giulini, presidente del Cagliari; e Lorenzo Insigne, calciatore del Napoli, quest'ultimo però impossibilitato a ritirare il riconoscimento, dovendosi preparare per la partita di domani contro il Bologna. A premiare l'allenatore abruzzese sono stati il presidente del Comitato organizzatore del vino, l'imprenditore del vino Marcello Zaccagnini, e il presidente della Lega Pro di calcio Gabriele Gravina. Il presidente Giulini è stato premiato dal prefetto di Chieti e dal generale Luigi Federici.

A condurre la cerimonia è stato il giornalista Rai Nino Germano, mentre a scegliere i tre vincitori di questa edizione è stata una giuria presieduta da Sergio Zavoli e composta da Italo Cucci, Gianni Mura, Gian Paolo Ormezzano, Marco Civoli, Franco Zappacosta, Ilaria D'Amico e coordinata dall'imprenditore del vino Marcello Zaccagnini, presidente del Comitato organizzatore. Sempre la giuria, d'intesa con il presidente del Comitato organizzatore Zaccagnini, ha deciso di attribuire, per la prima volta nella storia dell'iniziativa intitolata al compianto ex vice presidente dell'Inter, il "Premio Speciale della Giuria" a Gian Marco Moratti, a tutt'oggi il socio più anziano presente nell'organigramma della società nerazzurra. Premio Speciale di Giornalismo "Nando Martellini", quest'anno alla sua 12^ edizione, alla giornalista del quotidiano La Repubblica Emanuela Audisio. La stessa Commissione, accogliendo la proposta dell'Ussi, Gruppo Abruzzese Giornalisti Sportivi, ha conferito uno specifico e altrettanto importante riconoscimento a Ciro Venerato, caposervizio della Tgr Abruzzo e firma della Domenica Sportiva.

Il dilemma di Di Francesco. Il cuore diviso a metà. L'8 maggio si giocherà il derby di serie B fra Pescara e Virtus Lanciano. Una gara particolare per l'attuale tecnico del Sassuolo, Eusebio Di Francesco, pescarese doc, con un passato sulle panchine di Pescara e Lanciano, ma anche con il figlio, Federico, oggi punta di diamante della formazione frentana. «Non è facile dire per chi farò il tifo. Nel Lanciano gioca mio figlio che è una parte del mio cuore, ma nello stesso tempo non posso nascondere che sono stato sempre tifoso del Pescara. Detto questo io ripeto sempre in questi casi vinca il migliore». Di Francesco è a Chieti per ritirare il Premio Prisco. Ieri la sua squadra ha dovuto cedere il passo a una risorta Fiorentina. Il figlio, Di Francesco junior, è oggi un giocatore di livello in serie B e già uomo mercato. Una crescita che probabilmente non si attendeva neanche il papà. «Devo fare i complimenti a lui perché si è guadagnato tutto sul campo con grandi prestazioni e con il giusto adattamento a un campionato importante. Ha fatto un po' di fatica all'inizio, però direi che nell'ultimo periodo è cresciuto tanto a livello mentale e di maturità e sta facendo bene».